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Bill Adams

MFS Chief Investment Officer, Global Fixed Income

dicembre 5, 2017

by Bill Adams, MFS Chief Investment Officer, Global Fixed Income

Alla fine degli anni ‘70 e nei primi anni ‘80, l’industria siderurgica statunitense subiva fortissime pressioni dagli importatori, che riuscivano a vendere acciaio ad un prezzo inferiore a quello della produzione interna. Molti nel settore chiesero misure protezionistiche per permettere a tutti di giocare alle stesse condizioni. Ken Iverson, ex CEO di Nucor Steel adottò l’approccio contrario. Invitò il settore a riflettere sulle difficoltà insite nella produzione e nel trasporto dell’acciaio: il peso e la difficoltà del suo trasporto dovrebbero offrire un vantaggio ai produttori nazionali. Spiegò che l’industria siderurgica statunitense non doveva ambire al protezionismo, bensì sfruttare la sfida lanciata dagli importatori per diventare sempre più efficienti e competitivi.

by Bill Adams, MFS Chief Investment Officer, Global Fixed Income

Alla fine degli anni ‘70 e nei primi anni ‘80, l’industria siderurgica statunitense subiva fortissime pressioni dagli importatori, che riuscivano a vendere acciaio ad un prezzo inferiore a quello della produzione interna. Molti nel settore chiesero misure protezionistiche per permettere a tutti di giocare alle stesse condizioni. Ken Iverson, ex CEO di Nucor Steel adottò l’approccio contrario. Invitò il settore a riflettere sulle difficoltà insite nella produzione e nel trasporto dell’acciaio: il peso e la difficoltà del suo trasporto dovrebbero offrire un vantaggio ai produttori nazionali. Spiegò che l’industria siderurgica statunitense non doveva ambire al protezionismo, bensì sfruttare la sfida lanciata dagli importatori per diventare sempre più efficienti e competitivi.

dicembre 1, 2017

Settimana al 1° dicembre 2017

  • Il Senato americano apre il dibattito sulla riforma fiscale
  • Pil USA del 3° trimestre rivisto al rialzo
  • Powell porta continuità al timone della Fed
  • Alluminio: Stati Uniti contro la Cina
  • Crescita in accelerazione nell’Eurozona

 

Per buona parte della settimana, i mercati azionari mondiali hanno guadagnato, fiduciosi dell’approvazione della riforma fiscale al Congresso degli Stati Uniti, forse prima di fine anno. I dati economici robusti su scala globale e la ripresa dei mercati azionari hanno spinto il rendimento dei titoli del Tesoro decennali al rialzo questa settimana, al 2,39% venerdì mattina rispetto al 2,33% del venerdì precedente. Il prezzo del petrolio è pressoché invariato, il greggio WTI scambia intorno ai 58,50 dollari al barile dopo che le nazioni dell’OPEC hanno concordato di prolungare i tagli alla produzione nel 2018. La volatilità azionaria, misurata dall’indice Chicago Board Options Exchange Volatility (VIX), però è aumentata da 9,80 di una settimana fa a 11,40.

Settimana al 1° dicembre 2017

  • Il Senato americano apre il dibattito sulla riforma fiscale
  • Pil USA del 3° trimestre rivisto al rialzo
  • Powell porta continuità al timone della Fed
  • Alluminio: Stati Uniti contro la Cina
  • Crescita in accelerazione nell’Eurozona

 

Per buona parte della settimana, i mercati azionari mondiali hanno guadagnato, fiduciosi dell’approvazione della riforma fiscale al Congresso degli Stati Uniti, forse prima di fine anno. I dati economici robusti su scala globale e la ripresa dei mercati azionari hanno spinto il rendimento dei titoli del Tesoro decennali al rialzo questa settimana, al 2,39% venerdì mattina rispetto al 2,33% del venerdì precedente. Il prezzo del petrolio è pressoché invariato, il greggio WTI scambia intorno ai 58,50 dollari al barile dopo che le nazioni dell’OPEC hanno concordato di prolungare i tagli alla produzione nel 2018. La volatilità azionaria, misurata dall’indice Chicago Board Options Exchange Volatility (VIX), però è aumentata da 9,80 di una settimana fa a 11,40.

décembre 1, 2017

Pour la semaine terminée le 1er décembre 2017

  • Le Sénat américain commence les débats sur la réforme fiscale
  • Révision à la hausse du PIB des États-Unis pour le troisième trimestre
  • Le nouveau président de la Fed insiste sur la continuité
  • Les États-Unis s’attaquent aux importations chinoises d’aluminium
  • La croissance de la zone euro s’accélère

Pour la semaine terminée le 1er décembre 2017

  • Le Sénat américain commence les débats sur la réforme fiscale
  • Révision à la hausse du PIB des États-Unis pour le troisième trimestre
  • Le nouveau président de la Fed insiste sur la continuité
  • Les États-Unis s’attaquent aux importations chinoises d’aluminium
  • La croissance de la zone euro s’accélère

novembre 28, 2017

Pour la semaine terminée le 24 novembre 2017

  • En Allemagne, échec des pourparlers de coalition et élection anticipée possible
  • Le Royaume-Uni envisage de verser 40 G€ pour le Brexit
  • L’économie européenne poursuit sur sa lancée
  • Pour Janet Yellen, la faiblesse de l’inflation est un « mystère »

Pour la semaine terminée le 24 novembre 2017

  • En Allemagne, échec des pourparlers de coalition et élection anticipée possible
  • Le Royaume-Uni envisage de verser 40 G€ pour le Brexit
  • L’économie européenne poursuit sur sa lancée
  • Pour Janet Yellen, la faiblesse de l’inflation est un « mystère »

novembre 24, 2017

Settimana al 24 novembre 2017

  • Falliti i negoziati per la coalizione di governo in Germania. Rischio di elezioni anticipate
  • Il Regno Unito ipotizza un conto da 40 miliardi di euro per la Brexit
  • L’economia europea procede a pieno ritmo
  • Yellen: la bassa inflazione è un "mistero"

 

Questa settimana i mercati azionari mondiali hanno segnato risultati moderatamente positivi in un quadro di forte crescita economica globale. Il rendimento dei titoli del Tesoro decennali è rimasto intorno al 2,33%, mentre il prezzo di un barile di greggio WTI è salito sui massimi in oltre due anni, a 58,75 dollari, sostenuto in parte dalla chiusura di un oleodotto. La volatilità misurata dall’indice Chicago Board Options Exchange Volatility (VIX) è scesa questa settimana, passando da 11 della settimana scorsa a 9,8.

Settimana al 24 novembre 2017

  • Falliti i negoziati per la coalizione di governo in Germania. Rischio di elezioni anticipate
  • Il Regno Unito ipotizza un conto da 40 miliardi di euro per la Brexit
  • L’economia europea procede a pieno ritmo
  • Yellen: la bassa inflazione è un "mistero"

 

Questa settimana i mercati azionari mondiali hanno segnato risultati moderatamente positivi in un quadro di forte crescita economica globale. Il rendimento dei titoli del Tesoro decennali è rimasto intorno al 2,33%, mentre il prezzo di un barile di greggio WTI è salito sui massimi in oltre due anni, a 58,75 dollari, sostenuto in parte dalla chiusura di un oleodotto. La volatilità misurata dall’indice Chicago Board Options Exchange Volatility (VIX) è scesa questa settimana, passando da 11 della settimana scorsa a 9,8.