Vediamo gli investitori ancora fermamente ancorati alle performance passate a breve termine (sono gli utili triennali, ad esempio, a motivare le decisioni) e continuare a seguire i benchmark tradizionali, prezzo-slancio, che puntano più al cambiamento dei prezzi che al valore autentico a lungo termine. Ma questi parametri non sono poi così importanti rispetto ai risultati dell'investimento.

 

Quindi è giunto il momento di assumere un approccio che cambi gli orizzonti di riferimento. Vogliamo aiutare gli investitori a dedicare nuovamente più tempo su ciò che sempre stato più importante, persone, processi e filosofia, senza trascurare una buona dose di onestà quando si parla di orizzonti temporali. 

 

Tuttavia, in un mondo che punta sul brevissimo termine, quello è un ostacolo significativo. La mancanza di chiarezza sugli orizzonti temporali pare essere una convenzione in crescita ed è difficile rompere con il sentimento popolare, soprattutto in un momento caratterizzato da grande incertezza. I mercati sono più complessi e la ricerca di rendimenti si è fatta più impegnativa. Ma qui vi è una verità importante. Prendere in esame ciò che è facile da misurare (ad esempio continui confronti di dati) crea solo l'illusione di controllo e alimenta l'avversione nei confronti dell'ambiguità- un noto bias comportamentale che scende in campo quando non ci piace l'incertezza.1

 

Inoltre neppure la micro-misurazione aiuta gli investitori a prevedere il futuro, a generare rendimenti o raggiungere obiettivi a lungo termine. Piuttosto, fa sì che il comportamento pro-ciclico (herding) tra gli investitori che, come rilevato dal Fondo Monetario Internazionale in un documento sugli investimenti anticiclici, li distoglie dalla loro intrinseca "protezione in quanto investitori a lungo orizzonte".2

 

Durante il processo di ricerca gli investitori dedicano molto tempo a valutare gli attributi chiave dei gestori degli investimenti più difficili da valutare, mentre tendono ad accantonare tali parametri nelle valutazioni successive al conferimento dell'incarico, soprattutto quando gli investimenti a breve termine tendono a sottoperformare. Può essere pratica comune tornare alla misurazione delle prestazioni, ma vi è il pericolo di affidarsi troppo pesantemente su un parametro che non è persistente.

 

Come emerge negli allegati a seguire, anche i gestori più performanti non mantengono tale posizione da un periodo all'altro. Per esempio, tra i gestori che si sono collocati nel quartile superiore dall'ottobre 1990 al settembre 1995, solo il 25% è rimasto nel quartile superiore nel successivo periodo dall'ottobre 1995 al settembre 2000, mentre il resto è sceso ai quartili più bassi. D'altra parte, considerando il secondo allegato che mostra cos'è successo ai manager quartile più basso negli stessi periodi di tempo, il 27% di questi gestori è passato dalla fascia di performance più basse a quella di performance più alte nel periodo successivo. 

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Fonte:  eVestment Alliance.  Analisi dei dati: MFS Investment Management.

 

L'universo comprende 456 strategie nel database eVestment con un Universo compreso in All US Equity e una data di inizio entro e non oltre il 30/09/1990. Le classifiche comprendono gli investimenti sopravvissuti e quelli liquidati e/o oggetto di fusione prima della fine dell'intero periodo di calcolo (1/10/1990 - 30/09/2015).  Ogni quartile rappresenta il 25% dell'universo (cioè dal 25% superiore al 25% inferiore). Le prestazioni sono utilizzate per i periodi in cui sono disponibili. Le prestazioni sono calcolate al lordo delle commissioni. Nel corso di ciascun periodo di cinque anni viene analizzato l'intero universo dei fondi. L'analisi ha esaminato il movimento del quartile superiore dell'universo da periodo a periodo e ha usato il periodo storico di 25 anni conclusosi il 30/09/2015 per illustrare cicli completi di mercato.

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Fonte:  eVestment Alliance.  Analisi dei dati:  MFS Investment Management

 

L'universo comprende 456 strategie nel database eVestment con un Universo compreso in All US Equity e una data di inizio entro e non oltre il 30/09/1990.  Le classifiche comprendono gli investimenti sopravvissuti e quelli liquidati e/o oggetto di fusione prima della fine dell'intero periodo di calcolo (1/10/1990 - 30/09/2015).  Ogni quartile rappresenta il 25% dell'universo (cioè dal 25% superiore al 25% inferiore). Le prestazioni sono utilizzate per i periodi in cui sono disponibili.  Le prestazioni sono calcolate al lordo delle commissioni. Nel corso di ciascun periodo di cinque anni viene analizzato l'intero universo dei fondi. L'analisi ha esaminato il movimento del quartile superiore dell'universo da periodo a periodo e ha usato il periodo storico di 25 anni conclusosi il 30/09/2015 per illustrare cicli completi di mercato. 

 

Le risorse umane, i processi e la filosofia di un gestore, che sono lo specchio della forza della sua intelligenza collettiva, la cultura e la gestione dei propri talenti e della propria attività, tendono a essere molto più duraturi. Perché questo aspetto importa così tanto agli investitori? Perché queste qualità possono riflettere la capacità di un gestore di andare contro corrente, se necessario, applicando la sua vision alla ricerca di opportunità che altri gestori potrebbero non cogliere e, potenzialmente, riconoscendo rischi che altri potrebbero non ravvisare. In breve, gli investitori desiderano apprezzare segnali concreti della capacità di un gestore di essere anticiclico. 

 

Gli attributi di un gestore più difficili da misurare sono altresì fondamentali quando si parla di parametri ambientali, sociali e di governance (ESG). Riteniamo che spesso l'ESG venga interpretato in maniera non corretta come decisione sugli investimenti di tipo sociale/responsabile. Ciò ha spinto alcuni gestori degli investimenti a rispondere con una serie di prodotti rilevanti. In realtà, l'ESG riguarda la capacità di privilegiare gli investimenti in aziende valide, identificando quelle che presentano un autentico valore a lungo termine, cercando di capire quali fattori (ad es. un management esperto, un'allocazione dei capitali efficace, accompagnata da prodotti e servizi superiori) siano fondamentali per la sostenibilità di una società e per il vantaggio competitivo.

 

L'integrazione di queste considerazioni nel processo di investimento - tanto per un gestore che stia selezionando titoli quando per un proprietario di titoli alla ricerca di un gestore  - potrebbe ridurre il rischio e, potenzialmente, migliorare i rendimenti nel corso del tempo. Ma ci vuole pazienza e una ricerca affidabile per capire ciò che conterà nel lungo termine. 

 

La gestione passiva in genere non integra i fattori ESG, ma noi crediamo che queste considerazioni siano più importanti che mai per "fare la cosa giusta" per gli investitori che ci hanno scelti. Ma fare la cosa giusta dipende tanto dagli investitori quando dal gestore. La tolleranza temporale degli investitori deve essere in linea con quella dei loro gestori a prendere decisioni all'interno dei loro portafogli; il mancato allineamento che ne consegue potrebbe infatti danneggiare sia le aspettative sia i risultati. Ad esempio la rotazione del portafoglio è una considerazione importante nell'allineamento degli orizzonti degli investitori e nel processo decisionale del gestore. Quando gli investitori vedono un gestore attivo con basso turnover del portafoglio (ad es. un focus sul lungo termine) possono comprendere meglio per quale ragione il gestore può avere bisogno di un intero ciclo di mercato per generare alpha. 

 

Il lavoro che facciamo come settore per migliorare il disallineamento tra gli orizzonti temporali degli investitori e il processo decisionale del gestore degli punta a migliorare il rapporto di fiducia. Perché in ultima analisi, gli investitori hanno bisogno di affidarsi all'abilità di un gestore per il tempo sufficiente per lavorare.  

 

Successivo in alto: Uno sguardo ravvicinato sui cicli di mercato e sul disallineamento (prossimamente)

 

Risk, Ambiguity and the Savage Axioms, Daniel Ellsberg, The Quarterly Journal of Economics, Vol. 75, No. 4 (Nov., 1961)

2 "Institutionalizing Countercyclical Investment: A Framework for Long-term Asset Owners, Bradley A Jones, International Monetary Fund, February 2016

 

Questo contenuto è destinato esclusivamente ai professionisti degli investimenti.

 

Le opinioni espresse sono quelle di MFS e sono soggette a modifica in qualsiasi momento. Questi punti di vista non possono essere considerati come un consiglio di investimento, né come raccomandazioni di titoli o indicazione di intenzione di intermediazione per conto di qualsiasi altro prodotto MFS.  

 

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