Una valanga di dati
Nei mercati odierni in rapido cambiamento, l’utilità delle nostre analisi può fare la differenza.
AUTORE
Jamie Coleman
Senior Strategist, Strategy and Insights Group
Settimana al 19 dicembre 2025
A mezzogiorno di venerdì, i mercati azionari globali sono scesi nella settimana sulla scorta dei sell-off dei titoli dell’intelligenza artificiale causati dalle valutazioni elevate. Il rendimento dei Treasury decennali è sceso leggermente dal 4,18% di una settimana fa al 4,15%, mentre il prezzo del greggio WTI si è consolidato intorno a 56,50 dollari al barile. La volatilità misurata dai contratti future del CBOE Volatility Index (VIX) è salita da 16 a 18.
NOTIZIE MACROECONOMICHE
Pubblicati i principali dati USA, previsto un calo dell’inflazione
Le agenzie statunitensi che forniscono i dati stanno recuperando dopo settimane di interruzione del servizio a causa dello shutdown governativo. Questa settimana sono stati pubblicati i dati (parziali) sull’occupazione di ottobre e novembre, oltre alle vendite al dettaglio di ottobre e all’indice dei prezzi al consumo di novembre. Il numero dei salariati a ottobre è sceso di 105.000, per poi risalire di 64.000 a novembre. La flessione di ottobre dipende dal fatto che 162.000 lavoratori federali hanno accettato la liquidazione offerta per dimettersi. A novembre il tasso di disoccupazione è salito al 4,6%, il massimo in quattro anni, poiché è aumentato il tasso di partecipazione al lavoro. Se si escludono i dipendenti federali, i dati sono comunque robusti e indicano che il mercato del lavoro resta sostanzialmente stabile. Le vendite al dettaglio di ottobre risultano nel complesso invariate, ma l’indicatore considerato come il “gruppo di controllo” compreso nel calcolo del Pil è salito dello 0,8%. La sospensione dei servizi federali sembra aver pesato in particolare sulla qualità dei dati relativi all’indice dei prezzi al consumo. A ottobre non è stato raccolto alcun dato, mentre i dati di novembre hanno subito una massiccia distorsione al ribasso. L’inflazione complessiva è scesa dal 3% di settembre al 2,7% di novembre, mentre l’inflazione core è scesa dal 3% al 2,6%. Le rettifiche metodologiche necessarie per riformulare i totali in mancanza dei dati di ottobre hanno verosimilmente distorto il risultato.
I leader europei approvano il prestito all’Ucraina
I leader dell’Unione Europea hanno concordato di prestare all’Ucraina 90 miliardi di euro dopo la mancata approvazione del piano per attingere ai beni congelati alla Russia per finanziare l’Ucraina. Kyiv dovrà rimborsare il prestito solo dopo che la Russia avrà risarcito i danni di guerra. A seguito dei colloqui di Berlino di inizio settimana è stato fatto qualche passo avanti verso l’accordo di pace con la Russia, sebbene persistano importanti punti di disaccordo. L’Ucraina ha ritirato la richiesta di annessione alla NATO dopo aver ricevuto sufficienti garanzie di sicurezza dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti. I negoziati proseguiranno durante il fine settimana a Miami.
IN BREVE
Gli indici PMI flash, secondo S&P Global, a dicembre sono scesi rispetto ai dati finali di novembre.
| Paese o regione | PMI manifatturiero | PMI servizi | PMI composito |
| Stati Uniti (S&P) | da 52,2 a 51,8 | da 54,1 a 52,9 | da 54,2 a 53,0 |
| Eurozona | da 49,6 a 49,2 | da 53,6 a 52,6 | da 52,8 a 51,9 |
| Regno Unito | da 50,2 a 51,2 | da 51,3 a 52,1 | da 51,2 a 52,1 |
| Giappone | da 48,7 a 49,7 | da 53,2 a 52,5 | da 52,0 a 51,5 |
Come ampiamente previsto, la banca centrale giapponese venerdì ha alzato i tassi di interesse dello 0,25% allo 0,75%, il livello più alto in 30 anni. L’istituto ha specificato che il ciclo di rialzi continuerà a meno che le sue previsioni economiche non si concretizzassero. I mercati prevedono un altro rialzo a metà del 2026. Nonostante il rialzo dei tassi, dopo la decisione lo yen è sceso. Il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a dieci anni venerdì, per la prima volta dal 1999, ha chiuso oltre la soglia del 2%.
A novembre le vendite al dettaglio, la produzione industriale, gli investimenti fissi e gli investimenti immobiliari in Cina sono scesi oltre le previsioni. Nonostante la crescita sotto tono, i policymaker non hanno ancora attivato le misure d’emergenza, tra cui ingenti stimoli.
Secondo Politico, metà delle importazioni degli Stati Uniti stanno aggirando i dazi grazie alle esclusioni temporanee, agli accordi di libero scambio o ai regimi tariffari esistenti.
Il Governatore della Fed Stephen Miran ha intenzione di restare al suo posto finché non sarà confermato un successore alla fine del suo mandato che scade il 31 gennaio. Le norme che regolano la Federal Reserve lo consentono.
Questa settimana, nell’ambito della competizione per la poltrona di Jerome Powell a capo della Federal Reserve, il Presidente Trump ha intervistato il Governatore della Fed Christopher Waller. Il candidato favorito sembra il Direttore del Consiglio economico nazionale Kevin Hassett che è in vantaggio rispetto all’ex Governatore della Fed Kevin Warsh, mentre Waller si trova, distanziato, al terzo posto. Mercoledì sera Trump ha dichiarato che il prossimo presidente della Fed sarà qualcuno che crede fermamente nei tagli ai tassi.
Il prezzo del petrolio martedì è sceso ai minimi in quasi cinque anni, il WTI è sceso leggermente al di sotto dei 55 dollari per poi risalire quando il Presidente Trump ha ordinato il blocco delle petroliere soggette a sanzioni dirette da e verso il Venezuela.
La coalizione di governo del Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi sta valutando un aumento dell’1% delle imposte sul reddito, per tutte le fasce di reddito, a gennaio 2027 per contribuire al pagamento delle spese per la difesa più elevate.
Il Rappresentante del Commercio USA Jamieson Greer ha minacciato ripercussioni contro le grandi società tecnologiche con sede nell’Unione Europea in risposta alla nuova tassa sui servizi digitali imposta dai Paesi del blocco. Gli Stati Uniti intendono utilizzare ogni mezzo a loro disposizione per contrastare la tassa sui servizi digitali, compresi dazi e restrizioni sui servizi. Secondo Greer, l’Unione Europea “continua ad adottare un comportamento discriminatorio con cause legali, tasse, multe e direttive” a svantaggio delle aziende americane.
Martedì, in un discorso di fine anno, il Governatore della banca centrale canadese Tiff Macklem ha definito il bitcoin “molto volatile” e “una mediocre riserva di valore.”
L’Unione Europea ha proposto di allentare le norme che di fatto proibirebbero la vendita nella regione di nuove automobili con motore a combustione a partire dal 2035.
Il Parlamento tedesco questa settimana ha approvato spese per la difesa per 50 miliardi di euro. La principale economia europea ha in programma di spendere complessivamente 650 miliardi di euro per la difesa tra il 2025 e il 2030, il doppio rispetto al budget dei cinque anni precedenti.
La Bank of England ha tagliato il tasso base dello 0,25% al 3,75% giovedì, pochi giorni dopo che l’inflazione nel Paese è scesa dal 3,6% al 3,2%. La Banca Centrale Europea giovedì ha mantenuto i tassi di interesse invariati al 2%, mentre ha rivisto al rialzo le stime di crescita del Pil per il 2026 dall’1,2% all’1,4%.
Il Nasdaq questa settimana ha annunciato che chiederà l’approvazione della SEC, la Commissione della Borsa valori, per poter offrire la negoziazione di titoli per 23 ore al giorno, cinque giorni a settimana.
Per rafforzare i legami con gli Stati Uniti nell’ambito della difesa, il governo turco ha chiesto alla Russia di poter restituire il sistema di difesa aereo S400. In tal caso, la Turchia potrebbe acquistare i caccia F-35 dagli Stati Uniti.
Mercoledì il Dipartimento di Stato USA ha approvato la vendita di armi a Taiwan per 11,1 miliardi di dollari, il pacchetto più ampio nel suo genere.
Il Presidente Trump giovedì ha firmato un ordine esecutivo che riclassifica la marijuana come droga di Classe III. In tale categoria vengono inserite le sostanze con un potenziale di dipendenza fisica e psicologica tra basso e moderato. La decisione consente di potenziare la ricerca su CBD e marijuana per scopi medici.
A ottobre le vendite al dettaglio in Canada sono scese dello 0,2% rispetto al mese precedente.
LA PROSSIMA SETTIMANA
Lunedì: Pil del Regno Unito.
Martedì: Pil, beni durevoli, produzione industriale e fiducia dei consumatori negli Stati Uniti, Pil in Canada.
Mercoledì: richieste iniziali di disoccupazione negli Stati Uniti.
Giovedì: disoccupazione in Giappone, Natale.
Venerdì: Santo Stefano.
Restare concentrati sull’obiettivo e diversificare
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Fonti: MFS research, Wall Street Journal, Financial Times, Reuters, Bloomberg News, FactSet Research.