Dati positivi negli Stati Uniti, ma l’intelligenza artificiale continua a preoccupare
Le principali notizie della settimana sull’economia globale e dal mondo delle imprese.
Nei mercati odierni in rapido cambiamento, l’utilità delle nostre analisi può fare la differenza.
AUTORE
Jamie Coleman
Senior Strategist, Strategy and Insights Group
Settimana al 13 febbraio 2026
A mezzogiorno di venerdì, i mercati azionari globali risultano leggermente al ribasso nella settimana sulla scorta della debolezza delle società ad ampia capitalizzazione negli Stati Uniti. Il rendimento dei titoli del Tesoro decennali è sceso di 14 punti base dalla settimana scorsa, dal 4,20% al 4,06%, a seguito dell’aumento di volatilità del mercato azionario e dell’inflazione in calo negli Stati Uniti. Il prezzo di un barile di greggio WTI è stabile a 62,75 dollari al barile, mentre la volatilità misurata dall’indice CBOE Volatility (VIX) è salita da 20 dello scorso venerdì a 21,5.
NOTIZIE MACROECONOMICHE
Numero dei salariati oltre le attese negli Stati Uniti
A gennaio l’economia statunitense ha registrato un aumento di 130.000 nuovi posti di lavoro, il doppio delle stime di consensus secondo Bloomberg, mentre il tasso di disoccupazione è sceso dal 4,4% al 4,3%. La revisione del totale dei posti di lavoro creati nel 2025 riporta un calo di 862.000 unità, superiore al previsto ma inferiore alla stima preliminare di un calo di 911.000. L’anno scorso i nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti sono stati in media solamente 15.000 al mese. Le rettifiche apportate al modello statistico nascite meno decessi del Bureau of Labour Statistics hanno messo in discussione l’effettiva portata dell’aumento dei salariati di gennaio. Ciononostante, dai dati non emergono i segnali di un rapido raffreddamento del mercato del lavoro negli Stati Uniti.
Stati Uniti: CPI in calo a gennaio
A gennaio i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono saliti del 2,4% su base annua, rispetto al 2,7% di dicembre, mentre l’inflazione core nello stesso periodo è scesa dal 2,6% al 2,5%. Sulla scorta dei dati leggermente migliori del previsto, i mercati hanno iniziato a scontare un terzo taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nella seconda metà del 2026. Considerato che l’inflazione core è invariata per il terzo mese consecutivo, c’è chi ritiene che gli effetti dei dazi sui prezzi siano finiti.
Intelligenza artificiale: dall’euforia alla fobia
La settimana scorsa le azioni delle società del settore software hanno risentito profondamente dei timori degli investitori che l’intelligenza artificiale renda molte applicazioni obsolete. Questa settimana è toccato alle società di gestione patrimoniale: l’introduzione di uno strumento di pianificazione fiscale basato sull’intelligenza artificiale ha alimentato le preoccupazioni che la tecnologia rivoluzioni il business model dei consulenti finanziari tradizionali. L’economista americano Ed Yardeni questa settimana, di fronte all’impulsività del mercato, ha avvertito che si è passati dall’euforia per le potenzialità dell’intelligenza artificiale alla paura per le sue ripercussioni. Tale cambiamento dovrebbe offrire un’opportunità ai gestori attivi che sanno distinguere tra vincitori e vinti nel campo dell’intelligenza artificiale. I titoli delle società più piccole e orientati al valore continuano a fare meglio delle grandi aziende orientate alla crescita, e i titoli esteri in particolare dei mercati emergenti continuano a ottenere performance migliori degli Stati Uniti.
IN BREVE
La Cina consiglia alle banche locali di limitare l’esposizione in titoli del Tesoro americano per via dei rischi di concentrazione e della volatilità del mercato. La decisione dipende principalmente dal tentativo di diversificare il rischio di mercato piuttosto che da considerazioni geopolitiche o dalla preoccupazione per l’affidabilità di credito degli Stati Uniti.
Il governatore della banca centrale francese, François Villeroy de Galhau, si dimetterà a giugno.
Le esportazioni di Taiwan, trainate dalla domanda di circuiti per l’intelligenza artificiale, a gennaio sono aumentate del 69,9%, la crescita più rapida in 16 anni.
Il Segretario del Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, questa settimana ha dichiarato che non crede che la Federal Reserve ridimensionerà velocemente il proprio stato patrimoniale neppure con la leadership del nuovo presidente Kevin Warsh, che ha sempre criticato la portata del bilancio della banca centrale.
Il Primo Ministro britannico Keir Starmer, che al momento non gode di grande popolarità, si trova ad affrontare le dimissioni di due stretti collaboratori a seguito della decisione di nominare come ambasciatore britannico negli Stati Uniti Peter Mandelson, noto per aver intrattenuto dei rapporti con il finanziere condannato per abusi Jeffrey Epstein. Mandelson si era dimesso dalla Camera dei Lord nell’ambito di un’indagine che lo accusava di aver condiviso informazioni di governo riservate con Epstein. Nonostante la controversia, Starmer non intende dimettersi.
Starmer non è l’unico funzionario di governo che è stato coinvolto nella vicenda Epstein questa settimana. Il Segretario del Commercio degli Stati Uniti Howard Lutnick ha dichiarato alla Commissione per gli stanziamenti del Senato di aver visitato brevemente, con la sua famiglia, l’isola caraibica di Epstein nel 2012, mentre in precedenza aveva detto di aver interrotto ogni legame con Epstein anni prima.
La casa madre di Google, Alphabet, questa settimana ha venduto un’obbligazione a 100 anni per 1 miliardo di dollari per finanziare la sua espansione nell’intelligenza artificiale. La domanda ha superato l’offerta di 10 volte, un segnale di eccessiva effervescenza del mercato.
Giovedì l’amministrazione Trump ha revocato il cosiddetto “endangerment finding" del 2009 dell’ente per la protezione dell’ambiente, il fondamento scientifico e giuridico per la regolamentazione dei gas serra. Secondo le stime della Casa Bianca, la decisione porterà a un risparmio di costi di circa 1.300 miliardi di dollari, e mediamente un risparmio di 2.400 dollari per ogni nuovo veicolo.
A dicembre le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono state inferiori al previsto, sostanzialmente invariate. Le vendite core sono scese dello 0,1%.
Nel quarto trimestre 2025 l’indice del costo del lavoro negli Stati Uniti è salito dello 0,7% rispetto allo 0,8% del terzo trimestre. Per l’anno chiuso a dicembre 2025, le remunerazioni sono aumentate complessivamente del 3,4%.
Gli Stati Uniti invieranno un secondo gruppo di aerei in Medio Oriente per far pressione sui leader iraniani affinché si giunga a un accordo sul programma nucleare del Paese. Il Wall Street Journal giovedì ha riferito che gli Stati Uniti avrebbero introdotto di nascosto migliaia di terminali Starlink in Iran dopo il giro di vite del governo contro i manifestanti a gennaio.
Nonostante i prezzi al consumo in Cina si siano stabilizzati, i prezzi alla produzione sono ancora in calo, seppur non così rapidamente come a metà del 2025. A gennaio l’indice dei prezzi alla produzione è sceso dell’1,4% dall’anno precedente, in miglioramento rispetto al calo del 3,6% registrato nel luglio dello scorso anno.
Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha rilasciato una licenza a favore dell’esplorazione di gas e petrolio in Venezuela. La licenza consente alle società americane di fornire beni, software e servizi per l’esplorazione, lo sviluppo e la produzione di gas e petrolio. Secondo le stime dell’Energy Information Administration statunitense, la produzione di greggio del Venezuela potrebbe aumentare anche del 20% nei prossimi mesi.
Il Congressional Budget Office stima che il governo statunitense avrà un deficit di bilancio di 1.900 miliardi di dollari nel 2026, pressoché in linea con il 2025.
Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz mercoledì ha dichiarato che l’Europa è indietro nel campo dell’intelligenza artificiale per via della “regolamentazione eccessivamente complessa” e deve recuperare rispetto a Cina e Stati Uniti. Merz ha evidenziato che, negli ultimi vent’anni, la crescita economica dell’Europa è stata inferiore rispetto a quella di Stati Uniti e Cina, pertanto la regione è rimasta indietro.
Sei membri repubblicani della Camera dei Rappresentanti hanno votato coi Democratici per l’approvazione di una risoluzione che annulla i dazi del 25% imposti dal Presidente Trump al Canada. Trump ha dichiarato che bloccherà ogni provvedimento che limita i dazi.
Di fronte alla “crisi duplice” derivante dalla forte concorrenza economica della Cina e della crescente instabilità negli Stati Uniti, questa settimana il Presidente francese Emmanuel Macron ha invitato l’Europa a unire le forze attraverso un “debito comune” per finanziare gli investimenti strategici. Il Cancelliere tedesco Merz è contrario alla proposta.
Le vendite di abitazioni esistenti negli Stati Uniti a gennaio sono diminuite dell’8,4% rispetto al mese precedente a causa dell’inverno rigido in buona parte del Paese. Il prezzo medio di una casa è aumentato dello 0,9% a 396.800 dollari.
Giovedì gli Stati Uniti e Taiwan hanno siglato un accordo commerciale che prevede la riduzione dei dazi statunitensi sulle importazioni da Taiwan dal 20% al 15%. Inoltre Taiwan ha accettato di investire 250 miliardi di dollari nella catena di distribuzione dei semiconduttori americana. Taiwan abbasserà i dazi su una gamma di beni statunitensi, tra cui le automobili.
I fondi del Dipartimento per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti finiranno probabilmente sabato: giovedì il Senato non è riuscito ad approvare la legge sugli stanziamenti poiché persistono i disaccordi sulle tattiche d’esecuzione delle regole sull’immigrazione. I servizi essenziali, tra cui i controlli di sicurezza agli aeroporti, dovrebbero continuare anche durante lo shutdown.
NOTIZIE SUGLI UTILI
Circa il 33% dei costituenti dell’indice S&P 500 ha pubblicato i risultati del trimestre. Secondo FactSet, gli utili per azione (che abbinano i dati già pubblicati e le stime per le imprese che non li hanno ancora resi noti) sono saliti del 13,2% circa rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. Le vendite complessive sono salite del 9,1% rispetto all’anno precedente.
LA PROSSIMA SETTIMANA
Lunedì: mercati chiusi negli Stati Uniti per il Presidents’ Day, Pil del Giappone.
Martedì: disoccupazione nel Regno Unito, indice dei prezzi al consumo in Canada.
Mercoledì: bilancia commerciale del Giappone, indice dei prezzi al consumo nel Regno Unito, produzione industriale e beni durevoli negli Stati Uniti.
Giovedì: bilancia commerciale degli Stati Uniti.
Venerdì: PMI globali preliminari di febbraio, indice dei prezzi al consumo in Giappone, vendite al dettaglio nel Regno Unito, PCE e Pil degli Stati Uniti.
Restare concentrati sull’obiettivo e diversificare
Siamo convinti che in qualsiasi scenario di mercato gli investitori dovrebbero diversificare tra molteplici categorie di investimento. Lavorando a stretto contatto con il proprio consulente degli investimenti, ci si assicura di mantenere il portafoglio ben diversificato e un piano finanziario in linea con i propri obiettivi a lungo termine, orizzonte temporale e tolleranza al rischio. La diversificazione non garantisce un utile né protegge contro le perdite.
Le informazioni presentate sopra, così come le società e/o i titoli citati non devono essere considerati come un suggerimento di investimento, una raccomandazione all’acquisto o alla vendita, né un’indicazione di intenti per conto di prodotti MFS.
I titoli presentati potrebbero essere parte di un fondo MFS, ma anche non farne parte. Per un elenco completo di posizioni dei portafogli MFS, si rinvia all’ultimo resoconto annuale, semestrale o trimestrale. Le posizioni dettagliate sono riportate anche nella sezione dedicata ai singoli fondi nella sezione Prodotti sul sito mfs.com.
Le opinioni espresse in questo articolo sono le opinioni di MFS e possono cambiare in qualsiasi momento. Le stime non possono essere garantite.
I rendimenti passati non sono garanzia dei risultati futuri.
Fonti: MFS research, Wall Street Journal, Financial Times, Reuters, Bloomberg News, FactSet Research.