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Questa Settimana
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L’ottimismo per gli utili robusti viene smorzato dai timori crescenti per i costi dell’intelligenza artificiale

Le principali notizie della settimana sull'economia globale e dal mondo delle imprese.

Nei mercati odierni in rapido cambiamento, l’utilità delle nostre analisi può fare la differenza.

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Settimana al 23 ottobre 2026

A mezzogiorno di venerdì, i mercati azionari globali risultano al ribasso nella settimana a causa dei persistenti timori sulla sostenibilità dei finanziamenti per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. L’avversione al rischio ha spinto i rendimenti obbligazionari al ribasso, il rendimento dei Treasury decennali è sceso di 12 punti base al 4,997%, mentre il prezzo del greggio WTI è aumentato di 3,25 dollari attestandosi a 101,30 dollari al barile. La volatilità misurata dai contratti future del CBOE Volatility Index (VIX) è salita da 17,7 della scorsa settimana a 19,9.

NOTIZIE MACROECONOMICHE

Occhi puntati sui costi per il finanziamento dell’intelligenza artificiale

Per la costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale occorre rivolgersi sempre più al debito e ad altre forme di finanziamento, man mano che la spesa aumenta. Le recenti tensioni tra i fornitori di neocloud evidenziano il rischio che, qualora le condizioni di finanziamento peggiorassero o la monetizzazione dell’intelligenza artificiale risultasse deludente, i flussi di cassa per sostenere tali investimenti potrebbero non bastare. Gli investitori potrebbero spostare la loro attenzione dalla portata della spesa per l’intelligenza artificiale alla redditività degli investimenti rispetto ai costi.

Ancora tensione tra Iran e Stati Uniti

L’Iran ha avvertito che potrebbe ampliare la sua strategia militare qualora gli Stati Uniti riprendessero gli attacchi. Teheran ha intenzione di mettere lo Stretto di Hormuz sotto il proprio controllo e di consentire il transito ai Paesi che considera amici. Stati Uniti e Israele si starebbero preparando all’eventualità di nuovi attacchi dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. L’Iran ha minacciato di intensificare gli attacchi e mirare anche a obiettivi civili ed economici qualora gli Stati Uniti riprendessero ad attaccare.

Intanto continuano i tentativi di riavviare i negoziati. I negoziatori hanno discusso della possibilità di ripristinare l’accesso ai fondi iraniani congelati in cambio di concessioni sul fronte del nucleare, tra cui le ispezioni internazionali. Un diplomatico americano ha detto che le trattative continuano, ma ha negato che l’accordo sia vicino. In un’intervista al Financial Times pubblicata venerdì, l’Ambasciatore delle Nazioni Unite, Mike Waltz, ha dichiarato che gli Stati Uniti si stanno preparando a un lungo conflitto in Iran che potrebbe protrarsi per un altro anno.

Il petrolio continua ad arrivare dal Golfo Persico, il Wall Street Journal questa settimana ha riferito che i flussi ora superano i livelli prima della guerra, sebbene i costi di spedizione siano aumentati di sette volte e ciò fa salire i prezzi dell’energia. Il Presidente Trump giovedì ha dichiarato che l’Iran sta facendo di tutto per far salire il prezzo del petrolio in vista delle elezioni di metà mandato del 3 novembre.

Gli Stati Uniti starebbero rimpatriando alcuni funzionari dell’ambasciata in Arabia Saudita per via degli attacchi degli Houthi.

Qualche progresso sul fronte diplomatico tra Russia e Ucraina

L’attività diplomatica per la guerra in Ucraina si è intensificata questa settimana: tra i funzionari statunitensi e ucraini ci sono state trattative definite costruttive dai leader europei. Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che si è discusso di sicurezza ed economia, e che l’Ucraina dev’essere coinvolta in tutti i negoziati sul futuro del Paese.

L’inviato statunitense Steve Witkoff si è poi incontrato con il Presidente russo Vladimir Putin. Secondo Witkoff, i colloqui sono stati costruttivi e continueranno sugli aspetti tecnici con il coinvolgimento di Stati Uniti, Russia e Ucraina. Zelensky ha aggiunto che a inizio novembre si terranno gli incontri trilaterali, tuttavia persistono enormi divergenze. I servizi segreti americani hanno ripreso a condividere le informazioni con l’Ucraina dopo l’interruzione di inizio settimana, lo ha confermato Zelensky.

Sul mercato immobiliare americano gravano i tassi d’interesse elevati

I tassi d’interesse elevati continuano a gravare in misura significativa sul mercato immobiliare statunitense. L’indice della fiducia della National Association of Home Builders è sceso a 29, il livello minimo dal 2012, mentre le nuove costruzioni sono diminuite del 5,2% a settembre, dopo che il dato di agosto è stato rivisto al 5,9%. Le vendite di abitazioni esistenti sono scese al minimo record del 7,3%, a conferma che i costi di finanziamento elevati pesano sui mercati immobiliari.

Le proteste in Francia si aggiungono ai timori per il debito pubblico

Il rendimento dei titoli di Stato francesi è salito e i mercati azionari sono scesi sulla scorta delle violenti proteste che hanno offuscato ulteriormente le prospettive politiche e fiscali del Paese. Lo spread tra i rendimenti dei titoli di Stato francesi e tedeschi è salito a 172 punti base, il livello massimo dalla crisi del debito dell’Eurozona. Il rendimento dei titoli di Stato francesi a dieci anni, per la prima volta in 22 anni, è salito oltre la soglia del 5%.

Il mercato ha reagito quando gli investitori hanno iniziato a mettere in dubbio la possibilità che la Francia approvi una legge finanziaria in grado di sanare il debito pubblico. Il ministro degli interni Laurent Nuñez ha presentato le sue dimissioni, ma il Presidente Emmanuel Macron le ha respinte dicendo che il Paese ha bisogno di stabilità ai vertici dell’ordine pubblico. Le proteste alimentano le preoccupazioni sulla crescita debole, sull’instabilità politica e sulla capacità del governo di ripristinare la fiducia sulle finanze del Paese. Moody’s probabilmente abbasserà il rating di credito della Francia nel corso della giornata di venerdì.

IN BREVE

Gli indici PMI preliminari appaiono eterogenei a ottobre, l’indice composite nell’Eurozona è stato trainato al ribasso dalla debolezza in Francia.

Paese o regione

PMI manifatturiero

PMI servizi

PMI composito

Stati Uniti (S&P)

da 55,9 a 56,0

da 58,8 a 57,9

da 58,4 a 57,6

Eurozona

da 52,9 a 52,4

da 53,0 a 51,7

da 53,1 a 51,9

Regno Unito

da 51,9 a 52,8

da 52,1 a 53,1

da 52,0 a 53,1

Giappone

da 54,1 a 53,3

da 51,3 a 52,0

invariato a 52,3

 

L’economia della Cina nel 3° trimestre è cresciuta del 4,5% rispetto a un anno fa, superando leggermente le aspettative mentre le esportazioni sono rimaste robuste. L’indice dei prezzi al consumo del Paese è salito del 3,1% rispetto al settembre dell’anno scorso, inferiore alle stime di consensus del 3,2%.

L’indice dei prezzi al consumo nel Regno Unito è salito del 3,5% rispetto al settembre dell’anno scorso.

Il Presidente Trump ha annunciato un pacchetto di aiuti per gli agricoltori da 8 miliardi di dollari al fine di compensare l’aumento del costo del carburante.

I consumi negli Stati Uniti restano robusti, nonostante il prezzo elevato della benzina.

Da un sondaggio del Financial Times è emerso che il 54% di 94 economisti prevede che molti se non tutti i Paesi del G20, nel giro di dieci anni, cresceranno sul fronte economico e della produttività grazie all’intelligenza artificiale.

S&P Global ha avvertito che le passività collegate all’intelligenza artificiale dei grandi fornitori di servizi cloud probabilmente sono assai superiori a quanto riflesso dai rating di affidabilità creditizia.

I negoziatori di Cina e Stati Uniti devono cercare di finalizzare gli accordi commerciali e di investimento prima dell’incontro previsto tra i presidenti Trump e Xi a margine del summit dell’APEC di metà novembre.

Il Giappone ha chiesto aiuto agli Stati Uniti affinché convincano la Cina ad allentare le restrizioni sull’ittrio, un metallo essenziale per le sue proprietà di resistenza termica utilizzato nella manifattura avanzata. I funzionari giapponesi hanno avvertito che, in assenza di nuove forniture o di alternative, le riserve potrebbero ridursi parecchio entro fine anno.

L’Egitto questa settimana si è impegnato ad aiutare l’Arabia Saudita a difendersi dai continui attacchi degli Houthi.

Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz questa settimana ha avvertito che l’Europa sta sottovalutando la minaccia della Russia.

Il Dipartimento del Tesoro USA giovedì ha proposto nuove norme per impedire ai grandi investitori istituzionali di fare incetta di case monofamiliari. Il divieto, che proibisce agli investitori con più di 350 immobili di acquistare altre case monofamiliari, entrerà in vigore il 7 gennaio.

NOTIZIE SUGLI UTILI

Circa il 29% dei costituenti dell’indice S&P 500 ha pubblicato i risultati del trimestre. Secondo FactSet, gli utili per azione (che abbinano i dati già pubblicati e le stime per le imprese che non li hanno ancora resi noti) sono saliti del 38,2% circa rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. Nello stesso periodo le vendite al dettaglio sono salite dell’11,7%. Se il risultato del 3° trimestre venisse confermato, per l’S&P 500 si tratterebbe dell’ottavo trimestre consecutivo di crescita degli utili a doppia cifra, e il terzo trimestre con una crescita superiore al 25%.

LA PROSSIMA SETTIMANA

Martedì: beni durevoli, vendite di nuove abitazioni.

Mercoledì: incontro dell’FOMC e bilancia commerciale negli Stati Uniti, incontro della banca centrale canadese.

Giovedì: PCE e Pil del 3° trimestre negli Stati Uniti, incontro della BCE.

Venerdì: incontro della banca centrale giapponese, vendite al dettaglio e produzione industriale in Giappone, Pil del 3° trimestre e disoccupazione dell’Eurozona, Pil del Canada. 

 

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Le opinioni espresse in questo articolo sono le opinioni di MFS e possono cambiare in qualsiasi momento. Le stime non possono essere garantite.

I rendimenti passati non sono garanzia dei risultati futuri.

Fonti: MFS research, Wall Street Journal, Financial Times, Reuters, Bloomberg News, FactSet Research, S&P Global Market Intelligence, LSEG.

AUTORE

Jamie Coleman
Senior Strategist, Strategy and Insights Group

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