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Questa Settimana
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Mercati azionari verso nuovi livelli record

Le principali notizie della settimana sull’economia globale e dal mondo delle imprese.

Nei mercati odierni in rapido cambiamento, l’utilità delle nostre analisi può fare la differenza.

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AUTORE

Jamie Coleman
Senior Strategist, Strategy and Insights Group

Settimana all’8 maggio 2026

A mezzogiorno di venerdì i mercati azionari globali scambiavano vicino ai massimi record nella speranza che la guerra in Iran si stia avvicinando al termine, nonché per l’entusiasmo sul fronte dell’intelligenza artificiale e dei dati economici robusti provenienti dagli Stati Uniti. Il rendimento dei Treasury decennali è sceso leggermente dal 4,39% di una settimana fa al 4,35%, mentre il prezzo del greggio WTI è sceso di 8,25 dollari a 94,50 dollari al barile. La volatilità misurata dai contratti future del CBOE Volatility Index (VIX) è scesa leggermente da 19,3 a 18,8.

LA CRISI IN IRAN

Questa settimana si sono intensificate le speranze che gli Stati Uniti e l’Iran trovino un accordo a cui seguirebbero 30 giorni di negoziati per porre fine al conflitto. Gli Stati Uniti sono in attesa di ricevere la risposta dell’Iran alla loro recente proposta. Se l’Iran non accettasse le condizioni degli Stati Uniti, il Presidente Donald Trump riprenderebbe i bombardamenti. Venerdì l’Iran ha comunicato che sta esaminando la proposta.

La Cina, il principale partner economico dell’Iran, ha iniziato a fare pressioni su Teheran affinché giunga a un accordo con gli Stati Uniti, una svolta importante in una situazione altrimenti di stallo. Inoltre, le autorità cinesi avrebbero chiesto alle principali banche del Paese di sospendere temporaneamente l’erogazione di nuovi prestiti alle cinque raffinerie di petrolio sanzionate recentemente dagli Stati Uniti. La decisione probabilmente piacerà a Trump, a una settimana dalla sua visita a Pechino.

Lunedì Trump ha annunciato, e poi sospeso 36 ore dopo, il “Project Freedom” per far uscire dal Golfo Persico le navi bloccate. Subito dopo l’annuncio l’Iran ha colpito diverse navi, anche americane. L’Iran ha poi lanciato una serie di attacchi con missili e droni nei confronti degli Emirati Arabi Uniti. Gli Stati Uniti hanno deciso di non rispondere agli attacchi per proseguire con i negoziati di pace, facendo così infuriarsi gli alleati nella regione. Project Freedom è stato sospeso dopo che l’Arabia Saudita e il Kuwait hanno negato agli Stati Uniti l’uso delle loro basi militari e dello spazio aereo ma, come ha riferito il Wall Street Journal giovedì pomeriggio, i due Paesi hanno poi cambiato idea, presumibilmente dopo che Stati Uniti hanno assicurato maggiore protezione agli alleati nel Golfo. Sembra che gli Stati Uniti abbiano intenzione di far ripartire Project Freedom all’inizio di questa settimana.

Giovedì pomeriggio i mezzi d’informazione iraniani hanno riferito che ci sono stati scontri a fuoco tra Stati Uniti e Iran vicino al porto iraniano di Bandar Abbas sullo Stretto di Hormuz. L’Iran ha lanciato droni e missili contro tre cacciatorpedienieri americani e gli Stati Uniti avrebbero colpito basi di lancio, centri di comando e dell’intelligence iraniani. Sembra che gli Stati Uniti non abbiano subito danni. A poche ore da questi eventi, l’Iran ha lanciato attacchi con missili e droni negli Emirati Arabi Uniti, che sarebbero stati intercettati.

L’Iraq avrebbe offerto il greggio a circa un terzo del prezzo attuale agli acquirenti disposti a caricare i barili nel Golfo Persico. Il prezzo del greggio è sceso velocemente questa settimana, il Brent è sceso al di sotto di 100 dollari al barile dopo aver raggiunto quota 126 dollari solo una settimana fa.

NOTIZIE MACROECONOMICHE

Stati Uniti: salariati oltre le previsioni ad aprile

Negli Stati Uniti, il numero dei salariati non agricoli ad aprile è aumentato di 115.000 unità, ben oltre le stime di consensus di 65.000. L’incremento di marzo è stato rivisto al rialzo da 178.000 a 185.000. Marzo e aprile sono stati i primi due mesi dalla fine del 2024 a registrare un aumenti dei posti di lavoro superiore a 100.000 unità. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,3%. Il reddito medio orario resta contenuto, per cui non si riporta un consistente incremento dell'inflazione attraverso i salari. Il mercato del lavoro americano ha tenuto bene, nonostante le preoccupazioni correlate alla perdita di posti di lavoro per via dell’intelligenza artificiale o alle ripercussioni economiche del conflitto in Iran.

La Corte del Commercio Internazionale degli Stati Uniti dichiara illegittimi i dazi

Dopo che la Corte Suprema degli Stati Unti aveva annullato i dazi IEEPA voluti dall’amministrazione Trump, il Presidente ha imposto un dazio globale del 10% in base all’Art.122 del Trade Act. Giovedì la Corte del Commercio Internazionale, con due voti favorevoli e uno contrario, ha sentenziato che i nuovi dazi non rispettano i criteri della legge sulle importazioni. Il tribunale non ha però emesso un’ingiunzione universale per cui, dato che i dazi scadranno a luglio, gli importatori si troveranno comunque in difficoltà nel breve termine.

Williams (Fed): non ci sono le condizioni per un rialzo dei tassi

Il Presidente della Federal Reserve Bank di New York, John Williams, uno dei membri più influenti dell’FOMC, lunedì ha dichiarato che la banca centrale sta soppesando i rischi per la stabilità dei prezzi e la piena occupazione, oltre che le consistenti interruzioni delle catene di distribuzione dovute alla guerra in Iran. Williams prevede che il Pil degli Stati Uniti nel 2026 crescerà tra il 2% e il 2,25%, mentre la disoccupazione resterà tra il 4,25% e il 4,5%. Secondo Williams, l'inflazione si attesterà intorno al 3% quest'anno e al 2% nel 2027. L’inflazione persistente probabilmente porterà al rinvio del taglio dei tassi, ha aggiunto Williams, che si è detto soddisfatto delle dichiarazioni dell’FOMC e dell’orientamento accomodante.

La miglior crescita degli utili in vent’anni

Secondo gli analisti di Deutsche Bank, gli utili del 1° trimestre negli Stati Uniti non erano così robusti da vent’anni e sono insolitamente positivi dato che non si tratta di una ripresa post-recessione. La forza degli utili è generalizzata, con una crescita a doppia cifra per le società di medie dimensioni e tutti gli 11 settori in crescita per la prima volta in quattro anni. Secondo gli analisti, gli utili su tali livelli a questo punto giustificano le valutazioni delle megacap. Inoltre, FactSet ha riferito che gli analisti stanno rivendendo al rialzo le stime sugli utili del 2° trimestre. È significativo dato che normalmente gli analisti rivedono al ribasso le stime nel primo mese di un trimestre. La stima minima dell’EPS per il 2° trimestre, che combina le stime mediane dell’utile per azione per il 2° trimestre di tutte le società nell’indice, tra il 31 marzo e il 30 aprile è salita del 2,1% (da 78,84 dollari a 80,47 dollari).

Trump: l’UE ha fino al 4 luglio per finalizzare l’accordo commerciale

Dato che l’Unione Europea sta temporeggiando sulla definizione dell’accordo commerciale con gli Stati Uniti, l’Ambasciatore americano Andrew Pudzer ha dichiarato che gli Stati Uniti imporrebbero dazi del 25% su auto e autocarri di produzione europea qualora l'accordo non venisse ratificato a breve. Martedì il commissario per il commercio dell’Unione Europea Maros Sefcovic ha detto al Rappresentante del Commercio degli Stati Uniti Jamieson Greer che il blocco è favorevole all’entrata in vigore dei principali punti dell’accordo a partire da luglio, a più di un anno dall’avvio dei negoziati. Dopo aver parlato con il Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen giovedì, Trump ha dato tempo all’UE fino al 4 luglio per finalizzare l’accordo, dopo di che alzerà i dazi.

IN BREVE

Dopo una serie di ritardi dovuti alle vacanze, questa settimana sono stati pubblicati gli indici PMI globali. Il Regno Unito si distingue con tutti e tre i valori in netto aumento.

Paese o regione

PMI manifatturiero

PMI servizi

PMI composito

Stati Uniti (ISM)

invariato a 52,7

da 54,0 a 53,6

n.d.

Eurozona

da 51,6 a 52,2

da 50,2 a 47,6

da 50,7 a 48,8

Regno Unito

da 51,0 a 53,7

da 50,5 a 52,7

da 50,3 a 52,6

Giappone

da 51,6 a 55,1

da 53,4 a 51,0

da 53,0 a 52,2

Cina

da 50,4 a 50,3

da 50,1 a 49,4

da 50,5 a 50,1

Globale (JPM)

da 51,3 a 52,6

da 50,8 a 51,2

da 51,0 a 51,8

Ad aprile gli Stati Uniti sono diventati il principale esportatore di petrolio al mondo e hanno superato l’Arabia Saudita. Le esportazioni di greggio degli Stati Uniti, secondo Kpler, sono aumentate del 30% rispetto a prima della guerra.

Gli ordini industriali negli Stati Uniti a marzo sono aumentati dell’1,5%, superando le stime di un incremento dello 0,6%.

Come previsto questa settimana la Reserve Bank australiana ha alzato il tasso a pronti dello 0,25% al 4,35%. Sempre questa settimana, la norvegese Norges Bank è stata la prima banca centrale dell’Europa occidentale ad alzare i tassi di interesse dallo scoppio della guerra in Iran. Ha alzato il tasso ufficiale dello 0,25% al 4,25% a causa dell’inflazione persistentemente elevata.

L’OPEC+ ha annunciato che a giugno alzerà il limite alla produzione di 188.000 barile al giorno.

Il Presidente francese Emmanuel Macron ha messo uno dei suoi consulenti più fedeli, Emmanuel Moulin, al vertice della banca centrale francese. Moulin sostituirà Francois Villeroy de Galhau che andrà in pensione a fine maggio.

Diversi indici azionari globali hanno chiuso la settimana ai massimi record, tra cui S&P 500, Nasdaq 100, Russell 2000®, MSCI World, KOSPI (Corea del Sud) e TAIEX (Taiwan).

In Canada, i posti di lavoro ad aprile sono diminuiti di 17.700 unità e il tasso di disoccupazione del Paese è salito dal 6,7% del mese precedente al 6,9%.

La SEC, la Commissione per la Borsa valori degli Stati Uniti, ha proposto formalmente di cambiare la regola che consentirebbe alle società di presentare una relazione semestrale su un nuovo modulo (10-S) in sostituzione del modulo trimestrale (10-Q). Le società sono comunque tenute a presentare una relazione annuale completa. La proposta ora passa alla consultazione pubblica per 60 giorni. La nuova regola può essere ratificata con un voto di maggioranza della SEC.

Mercoledì i ministri del commercio dei Paesi del G7 hanno criticato la “coercizione economica” da parte delle potenze globali che impongono restrizioni arbitrarie sulle esportazioni, in particolare di minerali, che gli analisti hanno definito un “attacco diretto” alla Cina.

Le richieste settimanali di disoccupazione continuative negli Stati Uniti a fine aprile, secondo i dati pubblicati giovedì, sono scese al livello minimo in due anni e mezzo.

NOTIZIE SUGLI UTILI

Circa l’89% dei costituenti dell’indice S&P 500 ha pubblicato i risultati del trimestre. Secondo FactSet, gli utili per azione (che abbinano i dati già pubblicati e le stime per le imprese che non li hanno ancora resi noti) sono saliti di ben il 27,7% circa rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. Nello stesso periodo, le vendite al dettaglio sono salite dell’11,3%.

LA PROSSIMA SETTIMANA

Lunedì: vendite di abitazioni esistenti negli Stati Uniti.

Martedì: indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti.

Mercoledì: Pil e produzione industriale nell’Eurozona, indice dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti.

Giovedì: Pil e produzione industriale del Regno Unito, vendite al dettaglio negli Stati Uniti.

Venerdì: produzione industriale negli Stati Uniti.

 

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Le opinioni espresse in questo articolo sono le opinioni di MFS e possono cambiare in qualsiasi momento. Le stime non possono essere garantite.

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Fonti: MFS research, Wall Street Journal, Financial Times, Reuters, Bloomberg News, FactSet Research.

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