decorative
Questa Settimana
9 min

Cessate il fuoco a rischio tra Iran e Stati Uniti

Le principali notizie della settimana sull’economia globale e dal mondo delle imprese.

Nei mercati odierni in rapido cambiamento, l’utilità delle nostre analisi può fare la differenza.

Ricevi gili approfondimenti direttamente nella tua casella di posta elettronica.
Fornendo le proprie informazioni di contatto e iscrivendosi a queste e-mail si acconsente al trattamento e alla conservazione delle proprie informazioni di contatto per scopi di gestione dell'iscrizione e per finalità di vendita e di marketing. È possibile annullare l'iscrizione a queste e-mail in qualsiasi momento seguendo le istruzioni nell'apposito link incluso nei materiali inviati. Per maggiori informazioni sull'utilizzo dei dati forniti si prega di consultare la politica sulla privacy di MFS disponibile all'indirizzo mfs.com.

AUTORE

Jamie Coleman
Senior Strategist, Strategy and Insights Group

Settimana al 10 luglio 2026

A mezzogiorno di venerdì i mercati azionari globali risultano al rialzo nella settimana, trainati dal rimbalzo delle azioni dei settori energia e semiconduttori. Il rendimento dei Treasury decennali è salito dal 4,47% dello scorso giovedì al 4,54%, mentre il prezzo del greggio WTI è aumentato di 4,50 dollari a 72 dollari al barile al riacutizzarsi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran per il controllo dello Stretto di Hormuz. La volatilità misurata dai contratti future del CBOE Volatility Index (VIX) è diminuita leggermente, da 17,9 della scorsa settimana a 17,4. 

NOTIZIE MACROECONOMICHE

Trump sospende il cessate il fuoco con l’Iran

Il fragile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran si è interrotto questa settimana dopo che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell’Iran ha attaccato diverse navi nello Stretto di Hormuz provocando ingenti danni. Il Centro congiunto per le informazioni marittime ha innalzato il grado di rischio a “grave”. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sospeso il cessate il fuoco e ha dichiarato che ulteriori negoziati sono “una perdita di tempo”. I militari americani hanno poi portato a termine due attacchi lungo la costa iraniana vicino allo stretto, colpendo anche Kharg Island, e hanno distrutto un ponte che l’Iran userebbe per movimentare le armi. L’Iran ha risposto con il lancio di droni e missili balistici contro Bahrein e Kuwait, dove si trovano alcune basi militari americane. Il Presidente Trump ha detto che preferirebbe trovare un accordo, ma ha poi aggiunto che gli Stati Uniti sono in grado di “finire il lavoro”. Trump ha poi avanzato la possibilità di ripristinare il blocco navale. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha revocato all’Iran il permesso di vendere greggio e prodotti petroliferi sui mercati internazionali. Venerdì mattina il Presidente Trump ha confermato che i negoziati con l’Iran continueranno, nonostante la sospensione del cessate il fuoco.

Niente di nuovo dal verbale della Fed

C’era grande attesa tra gli investitori per la pubblicazione del verbale dell’incontro di giugno dell’FMOC avvenuta mercoledì ma, come accadde il mese scorso, la dichiarazione è stata breve e in linea con il tono pacato della conferenza stampa inaugurale del Presidente Kevin Warsh. Il verbale riflette le preoccupazioni per l’inflazione e conferma che il Comitato baserà la decisione se alzare o mantenere stabili i tassi più avanti quest’anno sui dati sull’inflazione in arrivo. Il prezzo del petrolio si è stabilizzato dopo la ripresa delle ostilità nello Stretto di Hormuz per cui le probabilità di un rialzo di un quarto di punto a fine luglio si sono attestate intorno al 25%.

La Federal Reserve, giovedì pomeriggio, ha annunciato la formazione di cinque task force, presentate da Warsh all’incontro di giugno. Ogni gruppo, ha spiegato Warsh, esaminerà i mezzi e metodi, gli strumenti analitici e gli approcci politici dei policymaker e suggerirà eventuali miglioramenti. Affiancate dal personale della Fed, le task force opereranno in modo indipendente con il mandato di fornire un feedback trasparente e produrre un rapporto rigoroso per l’FOMC.

Il summit NATO mette alla prova i rapporti transatlantici

Questa settimana il Presidente Trump ha partecipato al summit della NATO in Turchia, dove la tensione tra le due sponde dell’Atlantico è apparsa più che evidente. Sembra che Trump stia valutando di ridurre di circa un terzo le forze americane in Europa dopo che la NATO si è rifiutata di partecipare al conflitto in Iran. Trump ha inoltre ribadito di voler assumere il controllo della Groenlandia. L’Europa ha lanciato un segnale di autosufficienza con il lancio da parte di Regno Unito, Francia e Germania di un’iniziativa da 50 miliardi di dollari per lo sviluppo di armi a lungo raggio in grado di colpire target a una distanza superiore ai 2000 chilometri. Trump si è dichiarato disponibile alla vendita di aerei da caccia F-35 alla Turchia e alla sospensione delle sanzioni che impediscono alla Turchia di acquistare i sistemi di difesa aerea russi S-400. A causa della carenza di sistemi per l’intercettazione di missili, Trump ha annunciato che gli Stati Uniti concederanno all’Ucraina la licenza per costruire missili Patriot internamente. Trump ha inoltre chiesto di tagliare i legami commerciali con la Spagna che, oltre a rifiutarsi di finanziare pienamente gli impegni NATO, ha chiuso il proprio spazio aereo ai velivoli statunitensi durante la guerra in Iran. L’amministrazione ha iniziato a redigere un elenco di prodotti spagnoli di cui vorrebbe vietare l’importazione. Durante il suo volo di rientro negli Stati Uniti, Trump ha però lasciato intendere che, se la Spagna adempisse ai propri impegni NATO, l’embargo verrebbe sospeso. 

IN BREVE

Gli indici PMI globali sono aumentati a giugno, solo gli Stati Uniti sono rimasti leggermente indietro. 

Paese o regione

PMI manifatturiero

PMI servizi

PMI composito

Stati Uniti (ISM)

da 54,0 a 53,3

da 54,5 a 54,0

n/d

Eurozona

da 51,6 a 51,4

da 47,7 a 49,4

da 48,5 a 50,0

Regno Unito

da 53,9 a 52,5

da 49,3 a 48,8

da 49,7 a 49,3

Giappone

da 54,5 a 54,8

da 50,0 a 52,2

da 51,1 a 52,8

Cina

da 50,0 a 50,3

da 50,1 a 50,2

da 50,5 a 50,6

Globale (JPM)

da 52,7 a 52,2

da 51,3 a 51,7

da 51,9 a 52,0

 

Il Fondo Monetario Internazionale ad aprile ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita globale per il 2026 dal 3,1% al 3,0%; ha mantenuto stabile il dato per gli Stati Uniti al 2,3%, ridotto le stime per l’Europa dall’1,0% allo 0,9%, e rivisto al rialzo le stime per la Cina dal 4,4% al 4,6%.

Alle soglie della stagione degli utili del secondo trimestre, le aspettative sono elevate. Secondo FactSet, gli analisti hanno rivisto al rialzo le stime dell’utile per azione del 2° trimestre del 3,4% (da 78,84 a 81,54 dollari), l’incremento infratrimestrale più consistente dal 2° trimestre 2021 (+7,7%), che alimenta il rischio di restare delusi.

Bloomberg mercoledì ha riferito che circa 63 milioni di barili di greggio iraniano sono in transito o nelle unità di stoccaggio galleggianti. Sarà molto difficile vendere volumi di tale portata in considerazione delle sanzioni imposte da Europa e Regno Unito, che complicano il processo assicurativo, nonché del rischio di sanzioni da parte degli Stati Uniti.

Secondo Stock Trader’s Almanac, dopo un primo trimestre in perdita e un guadagno di oltre il 10% nel 2° trimestre, l’S&P 500 ha chiuso il bilancio annuale con un risultato migliore in tutte e sei le volte precedenti dal 1950. L’indice ha perso il 4,6% nel primo trimestre e il 14,9% nel secondo trimestre.

L’indice sudcoreano KOSPI è entrato in una fase di ribasso tecnico questa settimana dopo aver perso più del 20% rispetto al massimo record di giugno. In ogni caso il KOSPI resta, tra i principali indici mondiali, quello con la migliore performance quest’anno, in crescita di oltre il 70% in valuta locale.

L’OPEC+ ha concordato di incrementare il target di produzione di 188.000 barili al giorno il prossimo mese. Sale a 940.000 il totale dei barili aggiuntivi al giorno dall’inizio della guerra. L’organizzazione ha annullato così tutti i tagli alla produzione decisi in precedenza.

Pechino sta valutando l’inasprimento dei controlli sulla tecnologia dell’intelligenza artificiale prodotta internamente, più conveniente rispetto ai modelli americani. Tra gli altri provvedimenti, introdurrà riesami normativi più rigorosi, pubblicazioni differite e limitazioni agli investimenti esteri al fine di impedire che la tecnologia proprietaria entri nelle mani degli avversari.

A maggio il deficit di bilancio degli Stati Uniti è aumentato molto da 54,6 miliardi a 77,6 miliardi, principalmente per le importazioni dei componenti per l’intelligenza artificiale. L’ampliamento del deficit commerciale grava sul Pil.

La Reserve Bank della Nuova Zelanda questa settimana ha alzato il tasso d’interesse ufficiale di 25 punti base al 2,5%.

Un tribunale francese ha dato il via libera a Marine Le Pen che potrà candidarsi come presidente nel 2027. Il tribunale ha infatti ridotto a 15 mesi il divieto a ricandidarsi. Le Pen era stata condannata per l’utilizzo indebito dei fondi UE con cui aveva pagato i collaboratori che si occupavano di politica interna e non di questioni europee. Subito dopo la sentenza, Le Pen ha annunciato la sua candidatura.

Il rapporto annuale dell’Ufficio per la responsabilità di bilancio britannico avverte che occorre intervenire urgentemente per tagliare la spesa. Più a lungo si consentirà un aumento del debito, maggiore sarà il rischio di un rialzo dei tassi di interesse o di una reazione negativa improvvisa da parte degli investitori.

Toyota ha annunciato che investirà 3,6 miliardi di dollari in un impianto di pick-up in Texas e sposterà la produzione dal Messico.

Sulla scorta dei ripetuti attacchi dell’Ucraina nei confronti delle infrastrutture dell’energia russe, Mosca ha vietato l’esportazione di diesel fino alla fine di luglio. Il Presidente russo Vladimir Putin ha respinto le richieste di negoziati di pace, sostenendo che gli attacchi ucraini rafforzano la determinazione della Russia a vincere la guerra.

A giugno le vendite di abitazioni esistenti negli Stati Uniti sono diminuite del 2,4%, ma il prezzo di vendita medio è aumentato dell’1,8% toccando la cifra record di 440.600 dollari.

La domanda di ADR emessi dal produttore di chip di memoria sudcoreano SK Hynix da 26,5 miliardi di dollari avrebbe superato l’offerta di ben sette volte. Parte dei proventi sarà utilizzata per il finanziamento degli impianti produttivi negli Stati Uniti. Si tratta del collocamento più consistente sul mercato americano da parte di una società estera.

Venerdì il Ministro delle finanze giapponese Satsuki Katayama ha chiesto ai fondi pensionistici del Paese di incrementare gli investimenti in strumenti locali. Le dichiarazioni hanno fatto salire lo yen e calare il rendimento delle obbligazioni locali.

A giugno in Canada sono stati creati 18.200 nuovi posti di lavoro e il tasso di disoccupazione è sceso dal 6,6% al 6,5%.

LA PROSSIMA SETTIMANA

Lunedì: pubblicazione del bilancio previsionale degli Stati Uniti.

Martedì: produzione industriale in Giappone, indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti.

Mercoledì: Pil e vendite al dettaglio della Cina, produzione industriale nell’Eurozona, indice dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti, incontro della banca centrale canadese.

Giovedì: Pil e produzione industriale del Regno Unito, vendite al dettaglio e vendite di abitazioni in corso negli Stati Uniti.

Venerdì: indice dei prezzi al consumo nell’Eurozona, nuove costruzioni negli Stati Uniti.

 

Restare concentrati sull’obiettivo e diversificare
Siamo convinti che in qualsiasi scenario di mercato gli investitori dovrebbero diversificare tra molteplici categorie di investimento. Lavorando a stretto contatto con il proprio consulente degli investimenti, ci si assicura di mantenere il portafoglio ben diversificato e un piano finanziario in linea con i propri obiettivi a lungo termine, orizzonte temporale e tolleranza al rischio. La diversificazione non garantisce un utile né protegge contro le perdite.

Le informazioni presentate sopra, così come le società e/o i titoli citati non devono essere considerati come un suggerimento di investimento, una raccomandazione all’acquisto o alla vendita, né un’indicazione di intenti per conto di prodotti MFS.

I titoli presentati potrebbero essere parte di un fondo MFS, ma anche non farne parte. Per un elenco completo di posizioni dei portafogli MFS, si rinvia all’ultimo resoconto annuale, semestrale o trimestrale. Le posizioni dettagliate sono riportate anche nella sezione dedicata ai singoli fondi nella sezione Prodotti sul sito mfs.com.

Le opinioni espresse in questo articolo sono le opinioni di MFS e possono cambiare in qualsiasi momento. Le stime non possono essere garantite.

I rendimenti passati non sono garanzia dei risultati futuri.

Fonti: MFS research, Wall Street Journal, Financial Times, Reuters, Bloomberg News, FactSet Research.

48666.3
close video