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Questa Settimana
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Cambio al vertice della Fed

Le principali notizie della settimana sull’economia globale e dal mondo delle imprese.

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AUTORE

Jamie Coleman
Senior Strategist, Strategy and Insights Group

Settimana al 18 giugno 2026

A mezzogiorno di giovedì i mercati azionari globali presentano risultati eterogenei, tra l’ottimismo per gli sviluppi in Medio Oriente e l’orientamento rialzista della Federal Reserve. Da venerdì il rendimento dei Treasury decennali è sceso di 5 punti base al 4,43%, mentre il prezzo del greggio WTI è sceso di 10,50 dollari a 74,50 dollari al barile. La volatilità, misurata dai future nell’indice CBOE Volatility (VIX), è stabile a 18,6.

NOTIZIE MACROECONOMICHE

La Federal Reserve volta pagina con Warsh

Il nuovo presidente della banca centrale americana, Kevin Warsh, mercoledì durante la sua prima conferenza stampa ha lanciato un messaggio chiaro: la priorità è la lotta contro l’inflazione. La Fed ha mantenuto i tassi d’interesse invariati al 3,50–3,75% con il primo voto all’unanimità in un anno. Nel complesso il tono delle dichiarazioni è comunque apparso più duro di quanto molti investitori si aspettassero. Warsh ha rilasciato una dichiarazione breve in circa 130 parole (meno della metà del solito) concentrandosi sulla stabilità dei prezzi. E ha chiuso con una promessa: “Il Comitato si impegna a garantire la stabilità dei prezzi.” Nonostante Warsh non abbia partecipato ai dot plot, 9 membri su 18 dell’FOMC prevedono almeno un rialzo dei tassi più avanti quest’anno, mentre l’inflazione stimata per il 2026 è salita al 3,3%.

Warsh ha annunciato inoltre cinque nuove task force che analizzeranno il modo in cui la Federal Reserve comunica, gestisce lo stato patrimoniale, utilizza i dati, affronta il tema dell’intelligenza artificiale e della produttività, nonché come gestisce l’inflazione. È il segnale che Warsh intende rivedere l’operatività dell’istituto, e non solamente sul fronte dei tassi d’interesse.

L’orientamento favorevole a un rialzo dei tassi dovrebbe tranquillizzare gli investitori, preoccupati per l’indipendenza della banca centrale americana. Infine, la forward guidance che è stata al fulcro della strategia della Fed dalla crisi finanziaria globale sembra ora appartenere al passato. Warsh preferisce che la Federal Reserve segua l’andamento del mercato, piuttosto che sia il mercato a seguire la forward guidance dell’istituto. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha reagito con calma all’orientamento rialzista di Warsh, dicendo “adesso abbiamo uno bravo” al timone della Fed. Gli investitori ora prevedono 1,5 rialzi dei tassi entro fine anno rispetto a meno di 1 rialzo prima dell’incontro. La curva dei rendimenti si è pertanto appiattita parecchio.

La firma dell’accordo con l’Iran apre la strada a nuovi negoziati

Stati Uniti e Iran hanno firmato il memorandum d’intesa che prolunga il cessate il fuoco di 60 giorni e mette in moto il processo di graduale riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran e l’immediata sospensione del blocco navale dei porti iraniani da parte degli Stati Uniti. Il prezzo del petrolio ha continuato a scendere, giovedì mattina scambiava intorno a 75 dollari dopo il picco di circa 120 dollari al barile di fine marzo. L’Iran ha confermato che non porterà avanti il programma nucleare e si è impegnato a ridurre le riserve di uranio arricchito al minimo, sotto la supervisione dell’IAEA. L’accordo non è ancora stato finalizzato nei dettagli. Le sanzioni, compreso il congelamento dei beni iraniani, saranno eliminate progressivamente, in base ai risultati raggiunti. L’accordo prevede inoltre un fondo per la ricostruzione da 300 miliardi di dollari con il supporto dei Paesi del Golfo. L’Iran avrebbe accettato anche altre condizioni che non sono state inserite nel testo ufficiale.

Nonostante le numerose critiche, dal punto di vista dei mercati la riapertura dello Stretto di Hormuz e la concreta possibilità che il conflitto si chiuda hanno tranquillizzato gli investitori che hanno dunque rivolto l’attenzione altrove.

Secondo Bloomberg, almeno 31 superpetroliere sarebbero pronte a lasciare il Golfo Persico e 6 sono già partite. Il prezzo medio di un gallone di benzina negli Stati Uniti è ritornato al di sotto di 4 dollari.

IN BREVE

In conclusione del summit nelle Alpi francesi, questa settimana, i leader dei G7 hanno rilasciato una dichiarazione congiunta promettendo aiuti militari all’Ucraina e sanzioni più rigorose nei confronti della Russia. La dichiarazione comprende anche un avvertimento alla Cina affinché non tenti di cambiare unilateralmente, con la forza o la coercizione, lo status quo nel Mar Cinese orientale e meridionale e nello Stretto di Taiwan.

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti a maggio sono salite dello 0,9%. Le vendite core, che escludono distributori di benzina, materiali edili, auto e servizi alimentari, sono aumentate dello 0,7%

L’ente internazionale per l’energia ha rivisto molto al ribasso le previsioni della domanda di petrolio globale per quest’anno poiché l’aumento dei prezzi grava sui consumi. Ha però aggiunto che la ripresa delle forniture dopo la guerra potrebbe portare a un eccesso dell’offerta di petrolio nel 2027.

Venerdì sera il governo degli Stati Uniti ha rilasciato una direttiva sui controlli delle esportazioni che impone ad Anthropic di dare accesso ai suoi modelli più avanzati, Fable 5 e Mythos 5, solamente ai cittadini statunitensi. Anthropic ha deciso di sospendere l’accesso su scala globale poiché sarebbe difficile limitare l’uso in base alla nazionalità. La società sta negoziando con la Casa Bianca affinché allenti le restrizioni.

Alla vigilia del summit del G7, il Presidente Trump ha minacciato l’imposizione di dazi del 100% sui vini francesi qualora la Francia non annulli la tassa sui servizi digitali.

A maggio le vendite di abitazioni in corso negli Stati Uniti sono aumentate del 3,8% nonostante le nuove costruzioni siano diminuite del 15,4% durante il mese scorso sulla scorta di un aumento di oltre il 40% delle proprietà multifamiliari.

Come ampiamente previsto, questa settimana la banca centrale giapponese ha alzato il tasso overnight dello 0,25% all’1%, il livello massimo dal 1995. Secondo l’istituto, c'è “il rischio che l’inflazione dei prezzi al consumo sottostante salga a un livello oltre il target per la stabilità dei prezzi del 2%”, pertanto sono probabili nuovi rialzi dei tassi.

Le vendite al dettaglio in Giappone a maggio sono diminuite dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Anche gli investimenti immobiliari sono in calo del 16,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La produzione industriale è in linea con le previsioni, in crescita del 4,5% su base annua, sebbene l’aumento sia concentrato nel settore tecnologico.

Martedì il Parlamento Europeo ha ratificato l’accordo commerciale tra UE e Stati Uniti.

La banca centrale francese ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica per il 2026 allo 0,5% rispetto alle stime precedenti dello 0,9%. Ha inoltre rivisto al rialzo le stime inflazionistiche dall’1,7% al 2,5%.

L’indice dei prezzi al consumo nel Regno Unito a maggio è rimasto invariato al 2,8%, meno della stima mediana di un aumento del 3%. L’inflazione nell’Eurozona è ferma al 3,2%.

Questa settimana il Presidente Trump ha invocato una legge per la difesa che consentirà ai fornitori del Pentagono di collaborare secondo modalità che, in circostanze normali, sarebbero considerate contrarie alle norme sulla concorrenza. La Casa Bianca ha delegato al Segretario della difesa, Pete Hegseth, l’autorità di sottoscrivere accordi volontari con il settore privato per “contribuire alla difesa nazionale” e ricostituire le scorte di armi utilizzate nella guerra in Iran.

LA PROSSIMA SETTIMANA

Lunedì: indice dei prezzi al consumo in Canada.

Martedì: indici PMI preliminari globali.

Mercoledì: vendite di nuove abitazioni negli Stati Uniti.

Giovedì: PCE core, ordini di beni durevoli e revisione del Pil del 1° trimestre negli Stati Uniti

Venerdì: bilancia commerciale degli Stati Uniti. 

 

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Fonti: MFS research, Wall Street Journal, Financial Times, Reuters, Bloomberg News, FactSet Research.

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