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Questa Settimana
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Vicini all’accordo, ma non ci siamo ancora

Le principali notizie della settimana sull’economia globale e dal mondo delle imprese.

Nei mercati odierni in rapido cambiamento, l’utilità delle nostre analisi può fare la differenza.

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AUTORE

Jamie Coleman
Senior Strategist, Strategy and Insights Group

Settimana al 29 maggio 2026

A mezzogiorno di venerdì i mercati azionari globali scambiano vicino ai massimi record nella speranza che si giunga a un accordo per mettere fine alla guerra in Iran e che lo Stretto di Hormuz venga riaperto. Il rendimento dei Treasury decennali è sceso di 14 punti base dalla settimana scorsa al 4,44%, mentre il greggio WTI è sceso ancora di 10 dollari attestandosi a 87,75 dollari al barile. La volatilità misurata dai contratti future del CBOE Volatility Index (VIX) è scesa da 19,4 a 18,8.

NOTIZIE MACROECONOMICHE

Pronta la bozza d’accordo tra Iran e Stati Uniti, ma Trump non ha ancora firmato

Diversi mezzi d’informazione giovedì hanno riferito che Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto un accordo preliminare che consentirebbe di prolungare il cessate il fuoco di 60 giorni per proseguire con i negoziati sul programma nucleare dell’Iran. In base all’accordo, le spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz sarebbero illimitate, senza pedaggi o intimidazioni. Sembra che l’Iran abbia concordato di rimuovere tutte le mine dallo Stretto entro 30 giorni, mentre gli Stati Uniti toglieranno il blocco a seconda del flusso di spedizioni attraverso lo Stretto. Gli Stati Uniti sarebbero disposti a rivedere le sanzioni nei confronti dell’Iran che, a sua volta, si impegnerebbe a non proseguire con lo sviluppo di armi nucleari. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe chiesto qualche giorno di tempo per riflettere sull’accordo.

Venerdì Al Arabiya ha riferito che l’Iran vorrebbe trasferire l’uranio arricchito alla Cina, a condizione che si impegni a non consegnarlo agli Stati Uniti. L’Iran avrebbe inoltre accettato la supervisione internazionale sui propri impianti nucleari.

I mercati sperano che si giunga a un accordo: questa settimana il prezzo del greggio e i rendimenti obbligazionari globali sono scesi, mentre i mercati azionari sono risaliti.

Pil USA del 1° trimestre rivisto al ribasso

L’economia americana nel 1° trimestre è cresciuta più lentamente del previsto; giovedì il Bureau of Economic Analysis ha riferito che il tasso è stato rivisto dal 2% all’1,6%. La revisione al ribasso dipende principalmente dalla riduzione delle scorte e dall’aumento delle importazioni. Le vendite finali agli acquirenti locali, che riflettono la domanda locale core, sono robuste al 2,4% con una revisione al ribasso dello 0,1%. Infine, dai dati è emerso che gli utili aziendali sono saliti del 3,3% rispetto al trimestre precedente e del 17% rispetto a un anno fa, la variazione annua più ampia dall’ultimo trimestre del 2021. L’inflazione PCE core pubblicata giovedì è aumentata dello 0,2% ad aprile rispetto al mese precedente e del 3,3% su base annua. Gli ordini di beni durevoli, trainati dagli ordini di velivoli commerciali, ad aprile sono aumentati del 7,9%, nonostante gli ordini esclusi difesa e velivoli siano scesi dell’1,1%.

IN BREVE

Sulla scorta dell’aumento globale della spesa per le infrastrutture dell’intelligenza artificiale, il mercato azionario di Taiwan ha superato l’India come quinto al mondo per capitalizzazione di mercato.

Secondo quanto riportato questa settimana dal Financial Times, Spagna, Francia, Italia e Paesi Bassi chiedono misure più rigorose per difendere l’industria europea dalla proliferazione di pratiche commerciali inique e dalle esportazioni cinesi.

Gli analisti di Goldman Sachs questa settimana hanno innalzato il target S&P 500 da 7.600 a 8.000 e il target dell’utile per azione a 340 dollari (+24% su base annua) nel 2026 e 385 dollari (+13%) nel 2027. Fondamentalmente, gli utili robusti sarebbero il principale fattore di differenziazione tra la recente ripresa del mercato e rally analoghi in passato. La società prevede una crescita degli investimenti negli Stati Uniti del 7,8% nel 2026, più del 6,5% previsto in precedenza, grazie alla domanda robusta di intelligenza artificiale e alle disposizioni della “Bella Grande Legge” voluta da Trump.

L’ufficio del Rappresentante del Commercio USA ha comunicato che gli Stati Uniti manterranno i dazi su Messico e Canada mentre è in corso la revisione dell’accordo tra i tre Paesi. I colloqui con il Messico sono fissati per il 28 e 29 maggio.

Questa settimana Nikkei ha riferito che, a causa dell’intelligenza artificiale, alla carenza di memorie e GPU si aggiunge ora la crisi di componenti per le comunicazioni ottiche.

Il Presidente della Fed di New York John Williams questa settimana ha dichiarato che il mercato del lavoro è “abbastanza bilanciato,” tuttavia c’è preoccupazione per le interruzioni delle catene di distribuzione. Williams ha definito l’orientamento della Fed “leggermente restrittivo.”

Inaspettatamente, l'economia canadese ha subito una contrazione dello 0,1% annuo nel 1° trimestre, ed è quindi lontana dalla stima di consensus di una crescita dell’1,5%. La crescita del 4° trimestre è stata rivista al ribasso da -0,6% a -1,0%. La crescita del Canada risulta dunque negativa in tre degli ultimi quattro trimestri.

Reuters mercoledì ha riferito che i governi dell’Unione Europea avrebbero concordato di eliminare i dazi all’importazione su molti prodotti americani, una decisione che dovrebbe allontanare la minaccia di un aumento dei dazi da parte degli Stati Uniti sulle auto e altri prodotti UE.

La banca centrale canadese martedì ha avvertito che è in corso un cambiamento strutturale del mercato del lavoro del Paese: assunzioni e licenziamenti sono contenuti e diventa più difficile condurre una politica monetaria.

Secondo le stime dei funzionari dell’intelligence britannica sarebbero 500.000 i soldati russi uccisi dallo scoppio della guerra in Ucraina.

La banca centrale del Messico ha rivisto al ribasso le stime del Pil 2026 dall’1,6% all’1,1% a causa dell’incertezza sul fronte dei negoziati per l’accordo con Canada e Stati Uniti e della guerra in Medio Oriente.

Il Rappresentante del Commercio USA Jamieson Greer ha criticato una proposta di legge presentata in Germania che costringerebbe i servizi di streaming americani a investire nel settore cinematografico tedesco; la legge viene considerata discriminatoria e in violazione dell’accordo commerciale tra UE e Stati Uniti.

L’indice dei prezzi immobiliari S&P Case-Schiller a marzo è salito dello 0,7% rispetto all’anno precedente.

L’indice della fiducia dei consumatori del Conference Board è sceso da 93,8 di aprile a 93,1 di maggio.

Giovedì il Dipartimento del Tesoro americano ha annunciato il lancio della app mobile Trump Accounts in vista della presentazione dei nuovi conti di risparmio agevolati per i minori prevista per il 4 luglio.

Il Primo Ministro canadese Mark Carney ha annunciato all’Economic Club di New York che il Canada ha presentato agli Stati Uniti proposte specifiche per gli scambi commerciali, in particolare per l’alluminio, la produzione di automobili e i minerali critici.

LA PROSSIMA SETTIMANA

 

Lunedì: PMI manifatturieri globali.

Martedì: indice dei prezzi al consumo nell’Eurozona, dati JOLTS sul turnover dei lavoratori e sui nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti.

Mercoledì: PMI dei servizi globali, Beige Book della Fed.

Giovedì: costo unitario del lavoro, produttività non agricola negli Stati Uniti.

Venerdì: Pil dell’Eurozona, rapporto sull’occupazione in Canada e Stati Uniti.

 

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Fonti: MFS research, Wall Street Journal, Financial Times, Reuters, Bloomberg News, FactSet Research.

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