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Questa Settimana
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La flessione dei salariati e le dichiarazioni accomodanti della Fed frenano la risalita dei rendimenti obbligazionari.

Le principali notizie della settimana sull'economia globale e dal mondo delle imprese.

Nei mercati odierni in rapido cambiamento, l’utilità delle nostre analisi può fare la differenza.

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Settimana al 2 ottobre 2026

A mezzogiorno di venerdì, i mercati azionari globali risultano pressoché invariati nella settimana, mentre i mercati obbligazionari hanno monopolizzato l’attenzione. Il rendimento dei titoli del Tesoro decennali è salito di 20 punti base al 5,20% ma è sceso molto al di sotto dei livelli massimi della settimana (come illustriamo qui di seguito). Il prezzo del greggio WTI è sceso di 3 dollari a 89,50 dollari al barile poiché l’Europa ha liberato parte delle sue riserve di diesel e greggio. La volatilità, misurata dai future nell’indice CBOE Volatility (VIX), è rimasta pressoché invariata a 17,7.

NOTIZIE MACROECONOMICHE

Il rapporto poco positivo sull’occupazione negli Stati Uniti scatena il rally dell’obbligazionario

Negli Stati Uniti, i salariati (escluso il settore agricolo) a settembre sono saliti meno del previsto di 29.000 unità, mentre il tasso di disoccupazione è salito al 4,2%. I posti di lavoro dei due mesi precedenti sono stati dunque rivisti al ribasso di 60.000 unità, mentre la crescita dei salari rallenta. Il tasso di partecipazione alla forza lavoro è salito dal 61,6% al 61,8%: è aumentato il numero di persone attivamente alla ricerca di un’occupazione, per cui il tasso di disoccupazione è salito.

Sulla scorta di tali dati, i rendimenti dei Treasury hanno registrato un’inversione di tendenza, culminata giovedì quando gli investitori hanno escluso un rialzo dei tassi a ottobre e ridimensionato le probabilità di un rialzo a dicembre poiché i timori di un surriscaldamento dell’economia americana sono in parte rientrati. Il rapporto conferma che il mercato del lavoro difficilmente sarà una fonte d’inflazione nel breve termine.

Diminuiscono le probabilità di un rialzo a ottobre sulla scorta di un PCE core inferiore al previsto

L’indice PCE core negli Stati Uniti ad agosto è salito del 3,0% rispetto all'anno precedente, inferiore alle stime di consensus del 3,3%. A ciò hanno contribuito le revisioni metodologiche.

Il Presidente della Fed di New York, John Williams, ha rilasciato dichiarazioni abbastanza accomodanti affermando che un ulteriore rialzo dei tassi verso la fine del 2026 potrebbe diventare necessario ma che non “ne vede l’urgenza” dopo il rialzo di settembre. La probabilità di un rialzo a ottobre è scesa dal 70% a meno del 15% dopo la pubblicazione dei dati sull’occupazione. Altri funzionari della Federal Reserve ribadiscono che i rischi inflazionistici sono aumentati, nonostante i rischi nel mercato del lavoro siano diminuiti. Tuttavia, i governatori Philip Jefferson e Michelle Bowman giovedì hanno dato ragione a Wiliams affermando che la Federal Reserve non ha fretta di intervenire ancora sui tassi.

Rendimenti obbligazionari globali in rialzo

I mercati dei titoli di Stato globali si sono trovati nuovamente sotto pressione questa settimana. Il rendimento dei Treasury trentennali si è attestato al 5,69% giovedì, mentre il rendimento a 10 anni ha toccato il 5,33%: si tratta dei livelli massimi dal 2002 per entrambe le scadenze. Nel 3° trimestre, il rendimento dei titoli del Tesoro ha registrato l’incremento trimestrale più consistente dal 1994.

Sui titoli di Stato francesi gravano le preoccupazioni per il debito pubblico. Lo spread tra i rendimenti dei titoli di Stato francesi e tedeschi a 10 anni venerdì è salito a 159 punti base, il livello massimo dalla crisi del debito dell’Eurozona nel 2011. Ciò riflette le preoccupazioni degli investitori per il debito pubblico della Francia e lo scarso spazio di manovra del governo in merito. Lo spread era a 110 p.b. solo una settimana fa. Sulla scorta dei timori inflazionistici, questa settimana il rendimento dei titoli di Stato decennali giapponesi è salito oltre il 3%, ai livelli massimi in 30 anni.

Diplomazia in stallo, riprendono i flussi di petrolio del Medio Oriente

Le esportazioni di greggio dal Medio Oriente stanno recuperando nonostante la guerra in Iran. Secondo le stime di Kpler, a settembre le spedizioni hanno raggiunto quota 12,8 milioni di barili al giorno, il livello massimo dallo scoppio della guerra a febbraio, mentre secondo Goldman Sachs le esportazioni dal Golfo sono in genere tornate sulle medie precedenti il conflitto. L’Arabia Saudita ha riparato l’oleodotto Est-Ovest che apre un altro canale per le spedizioni di petrolio.

Invece la diplomazia non ha fatto molti progressi nella settimana. Gli intermediari del Qatar hanno cercato di trovare un compromesso tra il blocco navale degli Stati Uniti e le concessioni nucleari dell’Iran, ma nessuna delle due parti sembra intenzionata a cedere. Nel contempo, gli Stati Uniti stanno cercando di isolare l’Iran dalle rotte aeree e dalle reti bancarie internazionali. A inizio setttimana, l’amministrazione Trump ha dichiarato che starebbe considerando il ritiro di alcune sanzioni in cambio di concessioni sul fronte nucleare, ma sia i funzionari americani che quelli iraniani negano che siano stati fatti dei progressi.

Giovedì Trump ha minacciato nuovamente l’Iran: se non firmerà l’accordo, il Paese “cesserà di esistere”. Poco dopo le dichiarazioni del Presidente, il Wall Street Journal ha riferito che gli Stati Uniti invieranno un terzo gruppo di portaerei e 10.000 soldati in Medio Oriente. Le risorse militari dovrebbero arrivare entro la fine di novembre, secondo il quotidiano, e a quel punto riprenderanno i bombardamenti. Gli Stati Uniti avrebbero inviato anche due batterie di missili Patriot a protezione delle infrastrutture dell’energia di Qatar e Arabia Saudita, nel caso in cui gli attacchi dovessero ricominciare. 

IN BREVE

Nel complesso, gli indici PMI manifatturieri a settembre risultano in aumento. Negli Stati Uniti, l’incremento della componente dei prezzi pagati è particolarmente rilevante, a 77,9 rispetto al 73 previsto. Gli indici PMI dei servizi saranno pubblicati lunedì.

Paese o regione

PMI manifatturiero

Stati Uniti (ISM)

da 54,6 a 54,5

Eurozona

da 52,7 a 52,9

Regno Unito

da 51,7 a 51,9

Giappone

da 54,9 a 54,1

Cina

da 49,8 a 50,1

Globale (JPM)

da 52,3 a 53,0

 

La stima finale della crescita del Pil nel 2° trimestre è stata rivista dall’1,5% al 2,2%, grazie all’aumento dei consumi e degli investimenti. La crescita dei consumi personali è stata rivista dal 3,4% al 3,8%.

Il Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha dichiarato che l’economia della regione è ancora solida nel 3° trimestre. Secondo Lagarde, persistono i rischi di un aumento dell’inflazione e di un rallentamento della crescita, ma non ci sono i segnali che lo shock dell’energia si sia già riversato sui salari o sull’inflazione. Lagarde non ha escluso la possibilità di ritirarsi dalla BCE qualche mese prima del previsto sulla scorta delle voci che potrebbe prendere il timone dell’World Economic Forum. Il suo mandato alla BCE scade a ottobre 2027.

La Reserve Bank australiana ha alzato il tasso a pronti al 4,6%, il livello massimo in 15 anni.

Il Consiglio di Stato cinese prenderà in considerazione misure per stabilizzare il mercato immobiliare, sostenere l’occupazione e incrementare il reddito delle famiglie. I funzionari hanno aggiunto che rettificheranno anche la politica monetaria, laddove opportuno. Secondo gli analisti, tali interventi sono diretti a mantenere la crescita economica in linea col target, più che a stimolare una rinascita di più ampio respiro.

L’inflazione nell’Eurozona ha toccato il massimo in tre anni a settembre, in aumento del 3,8% su base annua.

I posti di lavoro risultano in calo ad agosto negli Stati Uniti. I nuovi posti di lavoro sono scesi dal 4,4% al 4,3%, mentre le dimissioni sono invariate all’1,9% e i licenziamenti sono scesi all’1,0%.

In Brasile, domenica si terrà il primo turno elettorale e le previsioni danno leggermente per favorito il Senatore Flavio Bolsonaro sul Presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva. Nel caso in cui nessun candidato ottenga il 50% dei voti al primo turno, i primi due candidati procederanno al ballottaggio a fine ottobre. 

L’indice della fiducia dei consumatori del Conference Board è sceso a 81,9 a settembre, il livello minimo dal 2014.

L’Unione Europea e il Canada stanno pianificando la costruzione di cavi sottomarini e l’aumento delle spedizioni di GNL dal Canada all’Europa nell’ambito dell’Alleanza per il futuro volta a controbilanciare Cina e Stati Uniti. Lo ha riferito Bloomberg mercoledì.

L’indice dei prezzi immobiliari S&P CoreLogic Case-Schiller a luglio è salito dell’1,9% rispetto all’anno precedente.

L’economia canadese a luglio è cresciuta dell’1,4% rispetto all’anno precedente.

La crescita del Pil nel 2° trimestre nel Regno Unito è stata rivista al rialzo a un tasso annuo dell’1,4% dall’1,2%.

Dagli ultimi dati emerge che gli investitori esteri continuano a investire in America: hanno acquistato 942 miliardi di dollari di azioni e quote di fondi d’investimento negli ultimi 12 mesi a fine luglio. È il dato più elevato per i titoli del Tesoro (dal 1985).

Gli Stati Uniti hanno approvato norme meno severe sull'efficienza dei consumi di carburante per le automobili. Le nuove norme prevedono una media di 34,5 miglia a gallone per i veicoli del 2031, in calo rispetto allo standard precedente di 50,4 miglia.

Il Tesoro e l’agenzia delle entrate del Paese hanno intensificato i controlli sulle strategie di ottimizzazione fiscale dei fondi ETF. Le nuove norme limitano alcune operazioni in conformità alla Section 351 utilizzate per diversificare le posizioni azionarie concentrate senza realizzare immediatamente le plusvalenze.

La Casa Bianca ha annunciato un accordo volontario con le principali società di intelligenza artificiale sulla sicurezza dei modelli più avanzati. Le società si sono impegnate a condurre controlli interni per identificare e risolvere i problemi di sicurezza della tecnologia.

I documenti per l’offerta pubblica iniziale di Anthropic mostrano una struttura aziendale che dà ai sette cofondatori la maggioranza dei voti attraverso una classe speciale di azioni. La documentazione ha rivelato inoltre impegni infrastrutturali per 518 miliardi di dollari con un piccolo gruppo di fornitori. Anthropic sembra intenzionata a lanciare l’IPO prima del Giorno del Ringraziamento.

Le raffinerie cinesi avrebbero sospeso le esportazioni di carburante per ottobre per soddisfare le forniture locali.

Gli Stati Uniti hanno chiesto ai governi europei di attingere al diesel delle riserve strategiche mentre l’UE stava cercando alternative sulla scorta del divieto all’esportazione degli Stati Uniti. I prezzi sono scesi venerdì alla notizia che l’UE starebbe valutando di rilasciare le riserve di carburante, secondo quanto confermato dal Presidente francese Emmanuel Macron dopo una discussione con i leader del G7 avvenuta venerdì. Le sette nazioni rilasceranno complessivamente 100 milioni di barili di diesel e greggio dalle riserve, ha detto Macron.

Secondo un rapporto dell’ispettore generale della Federal Reserve non è stato rilevato alcun reato da parte dell’ex presidente Jerome Powell nell’ambito della ristrutturazione della sede della banca centrale, tuttavia il rapporto ha avanzato alcune critiche alla gestione e supervisione del progetto dato che i costi sono più che duplicati. Dopo la pubblicazione del rapporto, il Presidente Trump ha dichiarato che Powell dovrebbe essere costretto a dimettersi dal consiglio della Fed.

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato l'iscrizione automatica di 60 milioni di bambini nei conti di investimento voluti da Trump attraverso i quali riceveranno contributi da benefattori privati.

Il Primo Ministro britannico Andy Burnham ha dichiarato che il suo governo crede che l’Iran sia coinvolto nell’incidente di sicurezza avvenuto in una base aerea nel Regno Unito che le forze statunitensi hanno utilizzato per lanciare attacchi contro l’Iran. Burnham ha anche detto che si stanno valutando “tutte le opzioni possibili” per quanto concerne i rapporti tra il Regno Unito e l’UE, compresa la possibilità di rientrare nell’unione.  

LA PROSSIMA SETTIMANA

Lunedì: PMI dei servizi e composite globali.

Martedì: vendite al dettaglio dell’Eurozona.

Mercoledì: Verbale FOMC.

Giovedì: richieste iniziali di disoccupazione negli Stati Uniti.

Venerdì: rapporto sull’occupazione in Canada.

 

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Le opinioni espresse in questo articolo sono le opinioni di MFS e possono cambiare in qualsiasi momento. Le stime non possono essere garantite.

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Fonti: MFS research, Wall Street Journal, Financial Times, Reuters, Bloomberg News, FactSet Research.

AUTORE

Jamie Coleman
Senior Strategist, Strategy and Insights Group

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