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GEOPOLITICS & MARKETS

Conflitto in Medio Oriente: mantenere una visione complessiva in vista della pensione

La guerra in Medio Oriente potrebbe ricordare agli investitori conflitti simili del passato — e le conseguenti turbolenze dei mercati — ma la storia racconta in realtà una storia diversa, più resiliente.

AUTORE

TEAM MARKET INSIGHTS DI MFS

 

 

La volatilità è temporanea, non strutturale

  • Gli shock geopolitici tendono a provocare drawdown di breve periodo, ma il quadro attuale resta indubbiamente incerto
  • In 19 degli ultimi 22 conflitti, i mercati hanno registrato rialzi a dodici mesi di distanza*
  • Nei loro 250 anni di storia gli Stati Uniti sono stati coinvolti in conflitti per oltre 200 anni; gli scontri hanno dunque rappresentato una presenza quasi costante per i mercati

Il petrolio è il principale canale di trasmissione

  • I prezzi dell'energia sono il fattore determinante ai fini della reazione dei mercati
  • I rincari del petrolio alimentano le aspettative di inflazione e l'incertezza economica
  • Gli Stati Uniti sono esportatori netti di energia e oggi l'economia consuma il 58% in meno rispetto agli anni Settanta

I fondamentali economici restano solidi, ma non mancano possibili fattori di tensione

  • I bilanci societari rimangono robusti
  • I fattori strutturali (come l'IA e il reshoring) non cambiano
  • I mercati stanno reagendo all'incertezza che grava su economia e utili – la crescita non ha ancora mostrato segnali di indebolimento

La durata del conflitto sarà determinante

  • L'impatto sui mercati dipenderà dalla persistenza delle interruzioni
  • Una de-escalation potrebbe stabilizzare rapidamente petrolio e asset rischiosi
  • Evitare di reagire alle notizie quotidiane

Considerazioni

  • In un contesto di rapida evoluzione dei mercati, privilegiare i compounder di qualità
  • In generale, cercare di evitare imprese eccessivamente sensibili al ciclo economico
  • Essere pazienti. Come si suol dire, il tempo sul mercato conta più del timing di mercato

È importante tenere presente che conflitti di questo tipo si verificano più spesso di quanto si pensi. Gli effetti sono in genere di breve periodo, e per chi accumula risparmi in vista della pensione è utile considerare che si tratta verosimilmente di uno shock geopolitico, non di un'alterazione strutturale dei mercati. Nel lungo periodo, di solito sono i cicli economici e non la geopolitica a incidere di più.

 

 

* Fonte: Morgan Stanley Wealth Management Global Investment Office, Morgan Stanley Research, Bloomberg. Dati mensili dal 1° gennaio 1950 al 28 febbraio 2026.

Il rendimento medio è dato dalla media dei rendimenti registrati a seguito di eventi geopolitici a partire dal 1950 per ciascun periodo di tempo considerato. I rendimenti migliori e peggiori sono quelli più elevati e più bassi registrati a seguito degli eventi geopolitici a partire dal 1950 per ciascun periodo indicato. Dal 1950 si sono verificati 22 eventi geopolitici. Rendimenti al lordo e in USD.

Le opinioni espresse nel presente documento sono quelle di MFS Strategy and Insights Group, un'entità interna alla divisione distribuzione di MFS, e possono differire da quelle dei gestori di portafoglio e degli analisti di ricerca di MFS. Queste opinioni sono soggette a variazioni in qualsiasi momento e non vanno considerate alla stregua di una consulenza di investimento fornita dal Consulente, di una raccomandazione di titoli o di un'indicazione delle intenzioni di trading per conto di MFS.

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