Segnali allineati: progettare modelli quantitativi allineati con gli orizzonti temporali della ricerca fondamentale
AUTORI
Jeffrey Morrison, CFA
Quantitative Institutional
Portfolio Manager
Patrick Beksha, CFA
Senior Strategist,
Investment Product Specialist
In breve
- I nostri modelli quantitativi sono progettati specificamente per allinearsi all'orizzonte temporale di più lungo periodo della ricerca fondamentale.
- Crediamo che le opportunità di alpha uniche offerte dal nostro processo Blended Research® non derivino dal modello quantitativo o dalla nostra ricerca fondamentale considerati singolarmente, ma dall'investimento nell'"intersezione" tra le opportunità individuate da questi due approcci.
- Questa impostazione si differenza da un normale approccio sistematico che spesso detiene un maggior numero di posizioni per ottenere esposizione a una serie di fattori, con negoziazioni frequenti dei titoli in portafoglio e un conseguente aumento del turnover.
I portafogli fondamentali discrezionali e azionari quantitativi presentano generalmente caratteristiche distintive che riflettono i rispettivi processi di selezione dei titoli. I gestori fondamentali tendono generalmente a detenere un minor numero di posizioni per periodi prolungati, in modo che la tesi fondamentale sottostante possa realizzarsi nel tempo. Di contro, i gestori quantitativi detengono spesso un maggior numero di posizioni per ottenere una serie di esposizioni fattoriali, negoziando i titoli in portafoglio con maggiore frequenza in un contesto in cui il turnover di portafoglio è dettato dai nuovi dati e dai movimenti di prezzo.
Le Figure 1 e 2 seguenti illustrano queste particolari caratteristiche dei gestori fondamentali e quantitativi nei differenti universi azionari. Il gestore fondamentale mediano nell'universo delle azioni large cap core detiene costantemente un minor numero di titoli e registra un turnover più basso rispetto agli omologhi quantitativi. Per esempio, nell'universo azionario globale, il numero mediano di partecipazioni per un gestore fondamentale è di soli 50 titoli, con un turnover annuo mediano del 35%. Il gestore quantitativo mediano nell'ambito dello stesso universo detiene invece più di 200 titoli, con un turnover mediano dell'88%. Queste caratteristiche si accentuano ulteriormente agli estremi. Ad esempio, nell'universo delle azioni globali, il 40% delle strategie quantitative presenta tassi di turnover di portafoglio superiori al 100%.
Elemento centrale del nostro processo Blended Research® è un segnale di alpha che unisce le nostre idee fondamentali e quantitative. Tuttavia, per integrare questi approcci è necessario intervenire sul disallineamento intrinseco dei rispettivi orizzonti di investimento. I segnali fondamentali si basano spesso su tesi di lungo periodo, mentre molti modelli quantitativi sono progettati per il trading a breve termine.
Per colmare questo divario, crediamo sia importante assicurare che il nostro segnale quantitativo venga misurato e raggiunto nell'arco di un periodo temporale simile a quello dell'analisi fondamentale. La nostra ricerca quantitativa è incentrata sulla stima dei rendimenti su orizzonti di più lungo periodo, il che rafforza naturalmente l'enfasi sui fattori con un turnover più basso e un segnale più persistente. Focalizzandosi sui fattori con un decadimento più lento, come Valore, Qualità e Sentiment, e mitigando i movimenti estremi del momentum dei prezzi tramite fattori di tendenza, i nostri modelli registrano un turnover più contenuto e mantengono la loro efficacia su orizzonti di rendimento di almeno un anno.
La Figura 3 mostra questo orizzonte temporale quantitativo, evidenziando la maggiore efficacia del nostro modello quantitativo su periodi temporali prolungati. Questo approccio si differenzia anche da molti modelli quantitativi che sono maggiormente focalizzati sui segnali di trading a breve termine.
Crediamo che la forza dei nostri fondi Blended Research® risieda proprio nell'"intersezione" tra le idee fondamentali e gli spunti quantitativi. Unendo le approfondite conoscenze qualitative degli analisti fondamentali con l'impostazione sistematica basata sui dati dei modelli quantitativi, riteniamo di poter individuare opportunità di alpha uniche che si differenziano da quelle offerte singolarmente da questi due approcci.
Sintesi
La ricerca fondamentale e l'analisi quantitativa utilizzano approcci differenti, ciascuno con specifici punti di forza, limiti e caratteristiche di stile. Crediamo che le opportunità di alpha uniche di cui beneficiano i nostri fondi Blended Research® non derivino dal modello quantitativo o dalla nostra ricerca fondamentale considerati singolarmente, ma dall'investimento nell'"intersezione" tra le opportunità individuate da questi due approcci. Per questa ragione, progettiamo volutamente i nostri modelli sulla base di un orizzonte di più lungo periodo con l'obiettivo di sfruttare e favorire questa sovrapposizione, piuttosto che utilizzare i singoli approcci in modo isolato.
Note
Figure 1 e 2: il numero di strategie che hanno riportato dati sul turnover differisce da quello delle strategie che hanno riportato dati sulle posizioni. Numero di strategie che hanno riportato dati sulle posizioni: large cap core globali (211 fondamentali, 85 quantitative); large cap core USA: (211 fondamentali, 83 quantitative); ACWI escl. large cap core USA: (53 fondamentali, 13 quantitative); large cap core paneuropee: (31 fondamentali, 17 quantitative); large cap core mercati emergenti: (22 fondamentali, 25 quantitative). Numero di strategie che hanno riportato dati sul turnover: large cap core globali: (172 fondamentali, 73 quantitative); large cap core USA: (182 fondamentali, 64 quantitative); ACWI escl. large cap core USA: (46 fondamentali, 13 quantitative); large cap core paneuropee: (29 fondamentali, 14 quantitative); large cap core mercati emergenti: (22 fondamentali, 25 quantitative).
Figura 3: i panieri del primo quintile includono approssimativamente le prime 560 azioni in termini di punteggi del modello di selezione dei titoli globale, equiponderati. Alla fine di ogni mese, si utilizzano i punteggi del modello a tale data per formare i panieri del primo quintile e dell'universo; quindi, per ciascun paniere, si calcolano i rendimenti medi per i successivi orizzonti di rendimento e si rileva la differenza (rendimento del primo quintile meno rendimento dell'universo). Per esempio, per calcolare i rendimenti del primo quintile meno l'universo al 31 dicembre 2015, si formano i panieri ipotetici del primo quintile e dell'universo utilizzando i punteggi a tale data. Vengono quindi calcolati i rendimenti medi per i panieri del primo quintile e dell'universo su orizzonti compresi fra 1 e 18 mesi. I rendimenti del primo quintile meno l'universo corrispondono quindi alle differenze tra i rendimenti di questi due panieri. Questa procedura viene ripetuta ogni mese durante il periodo di osservazione, e si determinano delle medie per calcolare i rendimenti riportati in questo grafico. I risultati possono variare in funzione della data in cui viene effettuato questo calcolo ipotetico. Ogni volta che questo calcolo viene ripetuto, si rideterminano i rendimenti relativi a tutti i periodi passati utilizzando i più recenti dati sui titoli in FactSet come applicati ai panieri ipotetici vigenti in quel momento.
Il modello e i titoli inclusi nei panieri ipotetici cambiano nel tempo in funzione di una serie di fattori, tra cui modifiche della composizione dell'universo di stima globale di MFS, variazioni dei dati pertinenti (ad esempio, in seguito ad aggiornamenti dei dati di terzi), operazioni societarie, ecc. Eventuali modifiche apportate al modello non vengono applicate retroattivamente ai punteggi dei vecchi modelli. Gli investimenti selezionati tramite i modelli quantitativi possono non produrre i risultati previsti in ragione, fra l'altro, dei fattori utilizzati nei modelli, del peso attribuito a ciascun fattore nei modelli, della variazione delle fonti di performance del mercato e di questioni tecniche relative a progettazione, sviluppo, implementazione e manutenzione dei modelli (ad esempio, dati incompleti o imprecisi, problemi di programmazione o altri problemi di software e guasti tecnologici).
Le opinioni espresse in questo documento sono quelle di MFS e sono soggette a modifica in qualsiasi momento. Queste opinioni non devono essere considerate alla stregua di una consulenza di investimento, di una raccomandazione di titoli o di un'indicazione delle intenzioni di trading per conto del consulente. I rendimenti passati non sono una garanzia dei risultati futuri. Non vi è alcuna garanzia che le previsioni si avverino.
La diversificazione non garantisce un guadagno né una protezione dalle perdite. I rendimenti passati non sono una garanzia dei risultati futuri.