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Market Insights
23 min

Global Market Pulse (EURO)

Facciamo leva sull’esperienza del team Market Insights di MFS per fornire prospettive puntuali sulle dinamiche economiche e di mercato più importanti per i clienti.

Team Market Insights

CONSIDERAZIONI PRINCIPALI 

  • La durata del conflitto in Iran e la rapidità con cui il mercato energetico tornerà alla normalità saranno fattori determinanti per le prospettive di breve periodo; tuttavia, storicamente i picchi dei prezzi dell’energia indotti da tensioni geopolitiche tendono a essere di breve durata.
  • Negli Stati Uniti, la dispersione tra titoli e settori sta aumentando e la leadership si sta ampliando, offrendo un contesto più propizio alla gestione attiva.
  • L’Europa va incontro a ostacoli legati all’energia e all’inflazione; i rincari energetici rappresentano un problema più per l’Europa che per gli Stati Uniti, anche se un euro più debole offre un parziale sostegno agli utili in un contesto caratterizzato da un aumento del costo del capitale.
  • Il mutare delle aspettative sui tassi ha portato a un appiattimento delle curve dei rendimenti, in un contesto in cui le banche centrali si trovano a gestire una combinazione di crescita potenzialmente più debole e inflazione più elevata.

   

Economia e mercati 

Attenuazione degli shock petroliferi, importanza della durata della crisi, permanere delle opportunità

PROSPETTIVE DI MFS 

  • In passato, i picchi del petrolio indotti dai conflitti in Medio Oriente si sono riassorbiti rapidamente.
  • L’evoluzione della crisi dipende dalla sua durata. Nel breve termine prevale il fattore inflattivo: negli Stati Uniti le aspettative di tagli dei tassi si sono attenuate, mentre altrove il mercato ha cominciato a prezzare dei rialzi. I rischi per la crescita aumentano quanto più il conflitto si prolunga.
  • Nel lungo periodo la volatilità può creare opportunità.ha cominciato a prezzare dei rialzi. I rischi per la crescita aumentano quanto più il conflitto si prolunga.

 

 

La volatilità geopolitica raramente dura a lungo

PROSPETTIVE DI MFS 

  • L’embargo petrolifero del ‘73 durò cinque mesi, i prezzi del petrolio quadruplicarono, l’OPEC controllava il 50% del mercato e le economie erano molto più sensibili alle quotazioni petrolifere.
  • Finora i mercati hanno reagito con un riprezzamento selettivo, ricalibrando alcune esposizioni specifiche piuttosto che adottare una generalizzata avversione al rischio.
  • La durata della crisi e la risposta delle politiche economiche saranno determinanti.

 

 

Le banche centrali si preparano a uno shock inflazionistico legato alla guerra con l’Iran

PROSPETTIVE DI MFS 

  • Con il riemergere del timore di un’inflazione alimentata dall’energia, i mercati hanno rivisto in maniera alquanto aggressiva le aspettative sulle politiche monetarie delle banche centrali.
  • Gli shock geopolitici possono interrompere i cicli di allentamento monetario, costringendo le banche centrali a un difficile bilanciamento tra crescita e inflazione.
  • All’orizzonte si profilano rischi di stagflazione: il rallentamento della crescita tende a seguire gli shock inflazionistici, con la possibilità che le politiche monetarie restino invariate qualora le banche centrali decidano di guardare oltre i  rialzi dei prezzi.

 

 

I titoli value ciclici sovraperformano mentre le mega cap tecnologiche rimangono indietro

PROSPETTIVE DI MFS 

  • Diversi anni di predominio delle mega cap tecnologiche hanno ridotto l’ampiezza del mercato.
  • Da inizio 2026 i titoli value ciclici hanno sovraperformato, continuando ad essere tra i principali beneficiari dell’aumento della spesa in conto capitale.
  • Un prolungato ampliamento della partecipazione al mercato dovrebbe offrire ampie opportunità ai gestori attivi.

Azionario USA
In euro

 

 

USA

large meter


 SOTTOPESO      NEUTRALE       SOVRAPPESO

 

 

  • Nel 2026 le mega cap tecnologiche hanno sottoperformato, penalizzate dalle preoccupazioni sulle valutazioni e sulla spesa in conto capitale legata all’IA.
  • Il quadro di politica fiscale è favorevole, mentre quello monetario è più incerto a causa del protrarsi del conflitto in Iran.
  • La leadership di mercato si sta ampliando e la dispersione delle performance tra titoli e settori è in aumento, creando un contesto più propizio alla gestione attiva.
  • Continuiamo a privilegiare i titoli large e mid cap rispetto alle small cap, nonché le azioni value rispetto a quelle growth.

 

CONSIDERAZIONI DI MFS
LARGE CAP
  • Con l’evolversi del tema dell’IA, la leadership tra le large cap si è estesa oltre le mega cap tecnologiche.
  • Il potenziale di rialzo derivante dall’espansione dei multipli è limitato e la performance delle large cap dipenderà dalla capacità di soddisfare le elevate aspettative sugli utili.
SMALL/MID CAP
  • Per gli utili si prevede un’ulteriore accelerazione nel 2026, il che offre un margine di rialzo alle small e mid cap.
  • Un’inflazione vischiosa potrebbe ritardare i tagli dei tassi e rappresentare un possibile fattore avverso.
  • La deregulation, la continua rotazione e l’ampliamento del mercato statunitense dovrebbero continuare a fungere da fattori di supporto.

 

GROWTH
  • L’elevata spesa in conto capitale legata all’IA e l’incertezza sui rendimenti di tali investimenti hanno portato a una sottoperformance delle azioni growth da inizio anno.
  • Per giustificare le valutazioni elevate gli utili dovranno essere sostanziosi.
  • La volatilità degli indici passivi potrebbe amplificarsi qualora venisse meno la leadership delle mega cap tecnologiche.
VALUE
  • I settori value ciclici hanno sovraperformato a fronte della rotazione degli investitori verso i settori con una maggiore visibilità degli utili.
  • I titoli value di qualità più elevata dovrebbero registrare buone performance in un contesto di tassi “più alti più a lungo”.
  • La spesa per investimenti nell’IA e gli aumenti di produttività continuano a riflettersi sui titoli value e dovrebbero restare un fattore di sostegno.

Azionario Globale - Ex USA
In euro

 SOTTOPESO      NEUTRALE     SOVRAPPESO

BLANK

EUROPA ESCLUSO REGNO UNITO

people
  • L’Europa deve fronteggiare ostacoli a breve termine, in quanto l’aumento dei prezzi energetici incide più negativamente nella regione di quanto non accada negli Stati Uniti.
  • Gli scenari della BCE indicano effetti inflazionistici di secondo ordine più marcati, con un impatto limitato sul PIL.
  • La durata del conflitto in Iran è il fattore più importante.
CONSIDERAZIONI DI MFS

  • Un regime di tassi più elevati in Europa implica un innalzamento del costo del capitale.
  • D’altra parte, un euro più debole è generalmente positivo per gli utili.
  • Per affrontare le sfide future è opportuno concentrarsi su pricing power, redditività e solidità dei bilanci.
REGNO UNITO 

people
  • Emergono segnali di capacità inutilizzata nel mercato del lavoro, ma l’aumento dei salari minimi esercita pressioni sui margini domestici.
  • Il margine di manovra fiscale si riduce poiché i rendimenti più elevati limitano la spesa, rafforzando un contesto di crescita più debole e maggiore volatilità.
CONSIDERAZIONI DI MFS

  • In un contesto di aumento dei prezzi dell’energia e dei tassi d’interesse, le azioni britanniche presentano caratteristiche potenzialmente difensive.
  • I rendimenti saranno probabilmente concentrati e guidati da singoli titoli, piuttosto che diffusi a livello di indice.
  • Banche ed energia offrono una parziale compensazione alle pressioni sui margini in altri settori.
GIAPPONE

people
  • L’aumento dei costi energetici spinge al rialzo l’inflazione e comprime i margini domestici, mantenendo modeste le prospettive di crescita.
  • La stretta della BoJ segna un cambio di regime: l’aumento dell’inflazione mantiene inalterato il percorso di rialzo dei tassi, causando una maggiore dispersione dei rendimenti azionari.
CONSIDERAZIONI DI MFS

  • I rincari energetici mettono sotto pressione le catene di approvvigionamento nei settori auto e tecnologia, mentre la politica industriale privilegia la messa in sicurezza degli approvvigionamenti di risorse strategiche.
  • Le continue riforme della corporate governance stanno migliorando la disciplina del capitale e sostengono i rendimenti per gli azionisti.


Mercati emergenti
In euro

 SOTTOPESO      NEUTRALE      SOVRAPPESO

AZIONI ME

people
  • Gli effetti della guerra in Iran variano in base all’accesso dei singoli paesi alle forniture energetiche.
  • In quanto importatori di energia, i paesi asiatici vanno incontro a criticità sul fronte della crescita.
  • La forza del dollaro USA rappresenta un fattore avverso per gli utili nel breve termine. 
CONSIDERAZIONI DI MFS

  • Un’interruzione limitata delle forniture potrebbe consentire ai mercati emergenti di registrare una performance relativamente positiva.
  • La riorganizzazione delle catene di approvvigionamento, la domanda legata all’IA e la credibilità dei quadri macroeconomici rappresentano fattori di supporto.
  • La spesa in conto capitale trainata dall’IA e il potenziamento dei data center continuano a rappresentare un importante fattore di sostegno per l’Asia settentrionale.
DEBITO ME – VALUTA FORTE

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  • Nonostante i rischi globali, l’adozione nei mercati emergenti di orientamenti di politica fiscale e monetaria più simili a quelli dei paesi sviluppati li rende meglio posizionati per assorbire eventuali ricadute legate all’Iran.
  • Gli spread sono contenuti e le valutazioni rimangono interessanti in termini di rendimento totale.
CONSIDERAZIONI DI MFS 

  • Contrariamente a quanto si temeva inizialmente, il debito dei mercati emergenti ha dimostrato una notevole resilienza dopo l’elezione di Trump.
  • I flussi di fondi, ancora positivi, mantengono le valutazioni su livelli onerosi.
  • Tuttavia, alla luce dei rischi significativi, la selezione dei paesi è cruciale.
DEBITO ME – VALUTA LOCALE

people
  • L’indebolimento delle valute dei mercati emergenti legato alla situazione in Iran rappresenta una battuta d’arresto rispetto alla solidità dei rendimenti recenti.
  • A nostro avviso, il margine di apprezzamento delle valute emergenti nei confronti dell’euro è piuttosto limitato.
CONSIDERAZIONI DI MFS

  • Trattandosi di un’asset class intrinsecamente più tattica, le oscillazioni della propensione al rischio a livello globale possono comportare periodi di difficoltà ma anche di opportunità.
  • Occorre monitorare eventuali effetti più duraturi sulle aspettative di inflazione globale, che potrebbero modificare il quadro della duration.


Obbligazionario globale 
In euro

 SOTTOPESO      NEUTRALE     SOVRAPPESO

DURATION USD

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  • In risposta alla guerra in Iran, i mercati hanno escluso l’ipotesi di tagli dei tassi da parte della Fed.
  • Sebbene gli Stati Uniti appaiano poco esposti agli shock energetici, a seconda della durata del conflitto l’inflazione già tenace potrebbe intensificarsi.
CONSIDERAZIONI DI MFS
  • In una prima fase la Fed potrebbe tollerare uno shock sul lato dell’offerta, ma nel tempo dovrà trovare un equilibrio tra rischi inflazionistici e distruzione della domanda.
  • Un mercato del lavoro equilibrato sarà determinante per le future decisioni sui tassi.
OBBL. SOC. IG USA

people
  • I fondamentali solidi sono sostenuti dal miglioramento dei margini e del free cash flow, nonché da una leva finanziaria stabile.
  • Gli spread sono più ampi, ma restano compressi e offrono una scarsa remunerazione per i rischi globali.
  • Il forte aumento delle emissioni di titoli per finanziare lo sviluppo dell’IA potrebbe mettere sotto pressione il quadro tecnico.
CONSIDERAZIONI DI MFS
  • Vista la compressione generalizzata degli spread, manteniamo una preferenza per l’IG statunitense, privilegiando le asset class di qualità più elevata.
  • I rendimenti delle obbligazioni corporate IG restano al di sopra della media degli ultimi 10 anni, il che dovrebbe continuare a sostenere la domanda degli investitori.
OBBL. SOC. IG EURO

people
  • I rischi legati all’energia complicano l’equilibrio tra inflazione e crescita. Nel breve termine la situazione è gestibile, ma un conflitto prolungato creerebbe ulteriori pressioni.
  • I fondamentali restano solidi, ma gli spread sono aumentati e continuano a non offrire una remunerazione adeguata nell’attuale contesto di rischio.
CONSIDERAZIONI DI MFS 
  • Un contesto caratterizzato da maggiore inflazione e minore crescita potrebbe mettere in difficoltà i rendimenti del credito, favorendo i gestori con solide capacità sul fronte della selezione dei titoli e della gestione del rischio.
DURATION EURO*

people
  • La BCE ha completato il suo ciclo di allentamento, il che lascia le attuali valutazioni su livelli poco interessanti.
  • L’Europa è esposta a maggiori rischi sul fronte dell’approvvigionamento energetico e i mercati hanno inglobato nei prezzi rialzi dei tassi in ragione dei possibili effetti inflazionistici della guerra in Iran.
CONSIDERAZIONI DI MFS
  • Alla luce del deterioramento delle prospettive inflazionistiche, abbiamo rivisto al ribasso il nostro rating.
  • Un marcato rallentamento della crescita potrebbe limitare ulteriori rialzi dei tassi.
HIGH YIELD USA

people
  • Gli spread, pur essendosi allontanati dai minimi, restano molto ridotti rispetto ai livelli storici.
  • Sebbene i fondamentali rimangano solidi (leva, margini e free cash flow sono prossimi alle medie storiche), da inizio anno il tasso di default è superiore a quello dello scorso anno. 
CONSIDERAZIONI DI MFS
  • Considerati i livelli elevati degli spread, il profilo di rischio/rendimento ci induce a mantenere una posizione di sottopeso.
  • Preferiamo settori come quello finanziario, evitando i comparti strutturalmente in difficoltà.
  • La dispersione è bassa, per cui la selezione dei titoli è fondamentale.
HIGH YIELD EURO

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  • I timori sulle forniture energetiche legati all’Iran hanno alimentato i deflussi da inizio anno e spinto al rialzo gli spread creditizi.
  • Sebbene i tassi di default e i distress ratio rimangano contenuti, un conflitto prolungato potrebbe mettere in difficoltà l’high yield.
CONSIDERAZIONI DI MFS
  • I fondamentali si sono indeboliti, ma partono da livelli elevati.
  • In ambito creditizio continuiamo a puntare sui titoli di maggiore qualità.
  • Preferiamo l’alto rendimento USA rispetto a quello europeo dato il più ampio ventaglio di opportunità idiosincratiche.

 

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