Crescono i timori per la perdita di posti di lavoro a causa dell’intelligenza artificiale
Le principali notizie della settimana sull’economia globale e dal mondo delle imprese.
Nei mercati odierni in rapido cambiamento, l’utilità delle nostre analisi può fare la differenza.
AUTORE
Jamie Coleman
Senior Strategist, Strategy and Insights Group
Settimana al 27 febbraio 2026
A mezzogiorno di venerdì, i mercati azionari globali risultano leggermente al ribasso, sebbene le azioni value delle società a più bassa capitalizzazione abbiano continuato a ottenere ottime performance. Il rendimento dei titoli del Tesoro decennali è sceso di 13 punti base dalla settimana scorsa al 3,97% nel timore di un attacco militare degli Stati Uniti contro l’Iran, oltre che per le possibili ripercussioni dell’intelligenza artificiale sull’economia e le pressioni al ribasso sui mercati azionari verso fine settimana. Il prezzo del greggio WTI è aumentato di 0,80 dollari rispetto a una settimana fa attestandosi a 67,40 dollari al barile. La volatilità, misurata dai future nell’indice CBOE Volatility (VIX), è stabile a 21.
NOTIZIE MACROECONOMICHE
Intelligenza artificiale sotto osservazione
Il rapporto tanto atteso sui possibili effetti negativi dell’intelligenza artificiale da lunedì ha monopolizzato l’attenzione del mercato per tutta la settimana. Secondo il rapporto, nel 2028 i rapidi progressi dell’intelligenza artificiale avranno fatto accelerare la produttività rendendo però obsoleti molti lavori non automatizzati, con la conseguente perdita di posti di lavoro, il tracollo dei consumi e la flessione dei principali indici azionari. Il rapporto è arrivato dopo la notizia, diffusasi giovedì, che la società di pagamenti Block sta licenziando il 40% dei suoi collaboratori per sostituirli con agenti d’intelligenza artificiale. La notizia è stata accolta come un brutto presagio.
Per quanto l’intelligenza artificiale stia rivoluzionando diversi settori, non solamente quello tecnologico, si teme che non riesca a generare rendimenti sufficienti a giustificare la portata degli investimenti. Persino gli utili eccezionalmente robusti di Nvidia non sono bastati a tranquillizzare i mercati. Al contrario, gli scettici sono preoccupati per alcuni aspetti del rapporto sui risultati di Nvidia, in particolare per gli impegni di acquisto da 95 miliardi di dollari che porterebbero all’accumulo di scorte eccessive in caso di un rallentamento del mercato. C’è chi paragona la situazione della società a quella di Cisco Systems prima dello scoppio della bolla delle dot-com. La tensione sui mercati si è intensificata questa settimana alla notizia che gli sviluppatori cinesi di modelli di intelligenza artificiale sono stati accusati di distillazione della conoscenza, una tecnica di machine learning che mira a trasferire le conoscenze di un grande modello pre-addestrato a un "modello studente" più conveniente.
Lungo il discorso sullo stato dell’unione...
Il discorso del Presidente Donald Trump sullo Stato dell’Unione di martedì è durato un’ora e 48 minuti, il più lungo della storia. Trump ha citato un lungo elenco di risultati, ma poche proposte politiche. Sul fronte commerciale, Trump ha dichiarato di non aver bisogno dell’approvazione del Congresso per imporre nuovi dazi e che opererà nei limiti dei poteri che il Congresso gli ha già delegato come presidente. Ha inoltre chiesto ai legislatori di imporre dei limiti alla proprietà di case monofamiliari in affitto degli investitori istituzionali e ha proposto di consentire ai lavoratori che non hanno accesso al 401(k) di investire in nuovi strumenti simili ai piani di risparmio dedicati ai lavoratori federali. Il governo parteciperebbe con un contributo fino a 1.000 dollari. Trump ha inoltre annunciato il Piano per la protezione dei contribuenti, in base al quale le grandi società tecnologiche americane si sono impegnate a pagare interamente il costo per la fornitura elettrica dei nuovi data centre per contenere l’aumento dei prezzi dell’elettricità per i consumatori.
Qualche passo avanti nei negoziati tra Iran e Stati Uniti
I negoziatori di Iran e Stati Uniti si sono incontrati giovedì a Ginevra e, sebbene i due Paesi non siano giunti a un accordo, entrambe le parti hanno dichiarato di aver fatto progressi. L’Iran avrebbe però respinto la richiesta degli Stati Uniti di rimuovere le scorte di uranio dal Paese, di abbandonare il piano di arricchimento dell’uranio e di smantellare gli impianti nucleari. L’Iran sarebbe invece disposto a ridurre le scorte di uranio a livelli minimi sotto la supervisione dell’'Agenzia internazionale per l'energia atomica. La settimana prossima i negoziati continueranno, tuttavia, in assenza di un accordo formale, un intervento militare da parte degli Stati Uniti è una possibilità. La notizia diffusasi venerdì che gli Stati Uniti stanno evacuando il personale non essenziale dalle ambasciate in Libano e Israele ha alimentato i timori di un attacco contro l’Iran e ha fatto salire il prezzo del petrolio.
IN BREVE
Il Rappresentante commerciale degli Stati Uniti, Jamieson Greer, mercoledì ha dichiarato che il nuovo dazio globale salirà al 15% o oltre per alcuni Paesi, in aumento rispetto al 10% imposto la settimana scorsa attraverso un ordine esecutivo. L’amministrazione Trump sta infatti cercando di sostituire i dazi annullati dalla Corte Suprema.
Secondo Freddie Mac, il tasso ipotecario medio a 30 anni negli Stati Uniti è sceso sotto il 6% per la prima volta dal 2022.
Moody’s ha segnalato che i colossi tecnologici stanno nascondendo miliardi di dollari di potenziali passività attraverso società veicolo finanziate da terzi per la costruzione di data centre. Secondo il rapporto, il costo a lungo termine per riscattare i data centre equivale a un debito agli occhi delle agenzie di rating e di molti investitori.
L’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti a gennaio è salito del 2,9%, in calo rispetto al 3% di dicembre, ma superiore alle stime del 2,6%.
In un intervento questa settimana il Segretario del Tesoro Scott Bessent ha sottolineato che il desiderio dell’amministrazione Trump di inserire risorse private nei piani 401(k) ha l’obiettivo di democratizzare i rendimenti, non di trasformare i piani pensione in una “discarica” di attività non liquide e di scarsa qualità.
Il Parlamento Europeo questa settimana ha posticipato il voto di ratifica dell’accordo commerciale tra UE e Stati Uniti dopo che la Corte Suprema ha sentenziato che Trump non può fare ricorso ai poteri conferiti dalla legge IEEPA per imporre dazi all’UE e ad altri Paesi. I legislatori UE si riuniranno il 4 marzo per valutare se gli Stati Uniti hanno chiarito la loro posizione e confermato l’accordo dell’anno scorso.
Giovedì il Wall Street Journal ha riferito che la Federal Reserve ha contestato gli ordini di comparizione emessi nell’ambito dell’indagine del Procuratore degli Stati Uniti sui costi eccessivi della ristrutturazione della sede della banca centrale. La Fed, in un procedimento a porte chiuse, avrebbe chiesto a un giudice di cassare gli ordini di comparazione al fine di limitare o evitare l’obbligo di rispondere.
L’indice sulle aspettative dell’Ifo Institute tedesco è salito dalla cifra rivista di 89,6 a gennaio a 90,5, superando la media stimata da Bloomberg di 90.
L’ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti, Peter Mandelson, è stato arrestato questa settimana con l’accusa di abuso d’ufficio per la condivisione non autorizzata di documenti governativi all’imprenditore condannato per abusi Jeffrey Epstein.
Durante una visita a Pechino questa settimana, il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha chiesto alla Cina di ridurre i sussidi ai produttori locali al fine di consentire il rafforzamento della valuta e l’esportazione di minerali critici.
Fitch Ratings, in un nuovo rapporto pubblicato questa settimana, ha spiegato che “lo sbilancio finanziario dell’economia cinese è ai massimi storici a causa del risparmio elevato delle famiglie, della debolezza dei consumi e della recente riduzione degli investimenti fissi... Per questo, la crescita economica fa sempre più affidamento sulla domanda dall’estero e sulle agevolazioni fiscali mentre il deficit pubblico è in costante aumento.”
L’indice sulla fiducia dei consumatori del Conference Board è passato da 89,0 di gennaio (rivisto al rialzo) a 91,2 a febbraio. Per quanto concerne la percezione sul mercato del lavoro, è aumentata la differenza tra la percentuale di intervistati che ritengono che i posti di lavoro disponibili siano abbondanti e quelli che dicono che è difficile trovare lavoro.
Il Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi ha nominato due nuovi membri del consiglio della banca centrale giapponese, gli accademici di orientamento reflazionista Ayano Sato e Toichiro Asada. Tali nomine probabilmente alimenteranno le voci secondo le quali Takaichi intende scoraggiare un rapido aumento dei tassi di interesse per dare priorità alla crescita economica.
Secondo l’Institute of International Finance, il debito globale è aumentato di quasi 29 mila miliardi di dollari e l’anno scorso ha toccato la cifra record di 348 mila miliardi di dollari, l’aumento annuale più consistente dalla pandemia da COVID-19. L’aumento dipende principalmente dagli investimenti del governo nella sicurezza nazionale, ma ha contributo all’incremento anche la spesa per l’intelligenza artificiale.
Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti approva la vendita di petrolio venezuelano a soggetti privati cubani per scopi umanitari, ma non al governo cubano.
Il ministro degli esteri del Pakistan ha dichiarato “guerra aperta” all’Afghanistan dopo gli attacchi aerei e gli scontri a terra oltre confine. Il Pakistan ha accusato il governo talebano afgano di proteggere i militanti che hanno lanciato gli attacchi contro il Paese.
Il Pil del 4° trimestre del Canada risulta inferiore al previsto, in calo dello 0,6% su base annualizzata. La debolezza dipende principalmente dall’aumento delle scorte. I dati non dovrebbero avere un forte impatto sulle prospettive della politica monetaria della banca centrale canadese che dovrebbe restare invariata.
NOTIZIE SUGLI UTILI
Circa il 96% dei costituenti dell’indice S&P 500 ha pubblicato i risultati del trimestre. Secondo FactSet, gli utili per azione (che abbinano i dati già pubblicati e le stime per le imprese che non li hanno ancora resi noti) sono saliti del 14,2% circa rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. Le vendite complessive sono salite del 9,4% rispetto all’anno precedente.
LA PROSSIMA SETTIMANA
Lunedì: PMI manifatturieri globali.
Martedì: indice dei prezzi al consumo nell’Eurozona.
Mercoledì: PMI dei servizi globali, disoccupazione nell’Eurozona.
Giovedì: vendite al dettaglio dell’Eurozona, produttività negli Stati Uniti.
Venerdì: Pil dell’Eurozona, disoccupazione e vendite al dettaglio nel Regno Unito.
Restare concentrati sull’obiettivo e diversificare
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Le opinioni espresse in questo articolo sono le opinioni di MFS e possono cambiare in qualsiasi momento. Le stime non possono essere garantite.
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Fonti: MFS research, Wall Street Journal, Financial Times, Reuters, Bloomberg News, FactSet Research.