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Questa Settimana
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Sale la fiducia, scende l’azionario

Le principali notizie della settimana sull’economia globale e dal mondo delle imprese.

Nei mercati odierni in rapido cambiamento, l’utilità delle nostre analisi può fare la differenza.

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AUTORE

Jamie Coleman
Senior Strategist, Strategy and Insights Group

Settimana al 21 novembre 2025

A mezzogiorno di venerdì i mercati azionari globali risultano al ribasso nella settimana, nonostante gli utili molto positivi di Nvidia, titolo di riferimento nel settore dell’intelligenza artificiale, e l’aumento dei salariati non agricoli negli Stati Uniti a settembre. Le valutazioni tirate e l’incertezza sulla direzione della politica della Federal Reserve hanno contribuito al ribasso dei mercati. Il rendimento dei Treasury decennali nella settimana è sceso di 3 punti base al 4,07%, mentre il prezzo del greggio WTI resta pressoché invariato a 57,95 dollari al barile. La volatilità misurata dai contratti future del CBOE Volatility Index (VIX) è salita da 21,2 della scorsa settimana a 22,2. 

NOTIZIE MACROECONOMICHE

A settembre sale il numero dei salariati (escluso il settore agricolo) negli Stati Uniti

Dai dati pubblicati giovedì negli Stati Uniti a settembre risulta un aumento di 119.000 posti di lavoro, oltre il doppio rispetto alle previsioni degli economisti. Il tasso di disoccupazione però è salito al 4,4%, il livello più alto in quattro anni, per via dell’aumento del tasso di partecipazione alla forza lavoro. I salari sono aumentati a un tasso annuo del 3,8%. Mercoledì il Bureau of Labor Statistics ha annullato il rapporto sull’occupazione di ottobre: i dati sui salariati saranno inseriti nel rapporto di novembre, mentre i dati necessari per calcolare il tasso di disoccupazione non potranno essere raccolti. Entrambi i rapporti di ottobre e novembre saranno pubblicati il 16 dicembre, dopo l’incontro della banca centrale americana del 10 dicembre, pertanto la visibilità dei policymaker sul mercato del lavoro risulta ridotta. Giovedì sono state pubblicate anche le richieste iniziali di disoccupazione settimanali. Tale indicatore mostra che le condizioni del mercato del lavoro non sono cambiate molto durante la sospensione dei servizi federali, nonostante le richieste continuative siano salite ancora, a indicazione che ci vuole più tempo per trovare un nuovo lavoro.

Dal verbale dell’FOMC emerge una Fed divisa

Dalla conferenza stampa dopo l’incontro dell’FOMC di inizio novembre è apparso evidente che i membri del comitato per la definizione dei tassi d’interesse si trovassero su posizioni molto diverse, ma l’ampiezza di tale divario si è chiarita mercoledì alla pubblicazione del verbale dell’incontro. Nonostante la Federal Reserve abbia deciso di tagliare i tassi all’inizio del mese, dal verbale emerge che le posizioni sulla direzione dei tassi a dicembre sono molto distanti. Secondo molti un taglio a dicembre non sarebbe opportuno, mentre la maggioranza ha sottolineato che ulteriori tagli ai tassi farebbero salire l’inflazione. Ciononostante, si prevedono nuovi tagli nel tempo. I membri del comitato si aspettano, in genere, un rallentamento più graduale del mercato del lavoro ma non intravedono i segnali di un brusco deterioramento. Il Presidente Trump questa settimana ha attaccato nuovamente il Presidente della Fed definendolo un “incompetente”, aggiungendo che gli piacerebbe licenziarlo. Sempre questa settimana, Trump ha detto di aver scelto il sostituto di Powell, il cui mandato scade a maggio. Venerdì mattina il Presidente della Federal Reserve Bank di New York, John Williams, membro votante permanente dell’FOMC nonché personalità estremamente influente, ha dichiarato che c’è ancora la possibilità di un taglio dei tassi a breve termine. Le sue dichiarazioni mercoledì hanno fatto salire le probabilità di un taglio a dicembre dal 30% al 68%. 

Giappone: il Pil poco positivo lascia prevedere nuovi stimoli

Il Pil del Giappone nel 3° trimestre è sceso dell’1,8% annualizzato, un calo inferiore alle previsioni del -2,4%. Il dato poco positivo lascia prevedere l’introduzione di nuovi stimoli e un approccio più cauto da parte della banca centrale giapponese. Sembra che il Governatore della Banca del Giappone Kazuo Ueda abbia detto al Primo Ministro Sanae Takaichi che l’istituto ha intenzione adottare gradatamente una politica meno accomodante. Con l’inflazione oltre il target e la politica fiscale e monetaria ancora accomodanti, il rendimento del debito a lungo termine del Giappone è salito e lo yen si è indebolito. Le azioni che avevano guadagnato in previsione di nuovi stimoli recentemente hanno perso circa il 7%. Gli investitori sono sempre più preoccupati che il Giappone entri in una fase “Liz Truss” per via del piano di tagli fiscali non coperti di Takaichi. Nel frattempo, la tensione tra Giappone e Cina resta alta: la Cina contesta le dichiarazioni di inizio mese del Premier Takaichi secondo cui un attacco della Cina contro Taiwan rappresenterebbe una minaccia esistenziale per il Giappone e potrebbe necessitare un intervento militare. La Cina ha chiesto di ritrattare tali dichiarazioni. Il Giappone non l’ha fatto.

Gli Stati Uniti propongono un piano per porre fine alla guerra in Ucraina

Gli Stati Uniti hanno un piano per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. I 28 punti del piano rientrano in quattro categorie: pace in Ucraina, garanzie di sicurezza, sicurezza in Europa e futuri rapporti degli Stati Uniti con Russia e Ucraina. La proposta prevede importanti concessioni territoriali da parte dell’Ucraina che il Paese in passato ha respinto. Limiterebbe inoltre le forze militari ucraine a 400.000 soldati, circa la metà rispetto ad oggi, e a certe tipologie di armi. In cambio di tali condizioni apparentemente molto dure, l’Ucraina riceverebbe una garanzia di sicurezza da parte degli Stati Uniti. C’è chi ritiene che la proposta preveda condizioni pesanti per l’Ucraina ma che ci sia spazio di negoziazione. Secondo i funzionari ucraini, il Presidente Volodymyr Zelensky avrebbe accettato di collaborare con gli Stati Uniti alla definizione del piano. Zelensky sta subendo forti pressioni politiche, sia interne che internazionali, dopo lo scandalo di corruzione relativo all’impianto nucleare statale che ha coinvolto alcuni suoi alleati. La Casa Bianca sta spingendo l’Ucraina ad approvare il piano entro la metà della prossima settimana. Venerdì mattina Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina sta lavorando a una proposta alternativa, ma ha sottolineato che il Paese corre il rischio di perdere l’appoggio degli Stati Uniti, suo partner chiave.

IN BREVE

Gli indici PMI preliminari globali del settore manifatturiero di novembre appaiono eterogenei.

Paese PMI manifatturiero PMI servizi PMI composito
Stati Uniti (S&P) da 52,5 a 51,9 da 54,8 a 55,0 da 54,6 a 54,8
Eurozona da 50,0 a 49,7 da 53,0 a 53,1 da 52,5 a 52,4
Regno Unito da 49,7 a 50,2 da 52,3 a 50,5 da 52,2 a 50,5
Giappone da 48,2 a 48,8 invariato a 53,1 da 51,5 a 52,0

 

Sulla base dei dati Treasury International Capital pubblicati martedì, a settembre gli investitori esteri privati avrebbero acquistato azioni statunitensi per 132,9 miliardi di dollari, molto più degli 89,4 miliardi acquistati ad agosto e in controtendenza coi deflussi di 16,2 miliardi di luglio.

Il Presidente Trump dovrebbe firmare presto un ordine esecutivo che renderebbe difficile ai singoli stati l’imposizione di regole interne per i modelli di intelligenza artificiale. Questa settimana Trump ha invocato uno standard federale unico per la regolamentazione del settore dell’intelligenza artificiale, anziché 50 regimi normativi separati.

Si è scoperto questa settimana che le dimissioni improvvise dell’ex Governatore della Fed Adriana Kugler sono dovute a una violazione delle norme sugli investimenti personali della banca centrale che proibiscono di investire e negoziare in singoli titoli durante i periodi di blackout.

Secondo il The Financial Times, gli acquisti di azioni cinesi da parte di investitori esteri hanno toccato il livello massimo in quattro anni: gli afflussi di capitali offshore nelle azioni cinesi da gennaio a ottobre hanno totalizzato 50,6 miliardi di dollari, in aumento rispetto a 11,4 miliardi di dollari nel 2024, secondo i dati dell’Institute of International Finance.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite questa settimana ha approvato il piano di pace per Gaza del Presidente Trump, compresa la “forza di stabilizzazione internazionale”.

Con la ripresa dei servizi federali, questa settimana è ricominciata la pubblicazione dei dati economici, in parte obsoleti, tra cui il dato sull’aumento del 2,9% degli ordini di beni durevoli di agosto.

A seguito dell’incontro con il principe saudita Mohammed bin Salman a Washington questa settimana, il Presidente Trump ha annunciato che gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita hanno raggiunto un accordo per la difesa e che gli Stati Uniti forniranno al regno saudita aerei da caccia F-35.

Il Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti questa settimana ha presentato un piano per la costruzione di 10 reattori nucleari. Utilizzerà i fondi degli investimenti promessi dal Giappone per 550 miliardi di dollari.

Il Governatore della Fed Michael Barr giovedì ha dichiarato che l’adozione dell’intelligenza artificiale non si è ancora tradotta in un aumento della produttività, tuttavia la tecnologia sta contribuendo molto alla crescita economica.

Le vendite di abitazioni esistenti negli Stati Uniti a ottobre sono aumentate dell’1,2% rispetto al mese precedente, mentre il prezzo medio di un’abitazione è aumentato del 2,1% a 415.200 dollari.

L’indice dei prezzi al consumo del Canada è sceso al 2,2% a ottobre rispetto al 2,4% di settembre, mentre le vendite al dettaglio sono diminuite dello 0,7%.

Il Regno Unito sta progettando un nuovo sistema che consentirebbe ai detentori di un visto che guadagnano più di 125.000 sterline all’anno di richiedere la residenza permanente dopo tre anni, anziché attendere i consueti cinque anni. 

Durante la presentazione degli utili di giovedì, i dirigenti di Walmart sono apparsi ottimisti in merito alle previsioni di vendita del periodo festivo negli Stati Uniti.

Un dipinto dell’artista austriaco Gustav Klimt questa settimana ha stabilito un nuovo record come l’opera d'arte moderna più costosa mai venduta all’asta per 236,4 milioni di dollari.

NOTIZIE SUGLI UTILI

In chiusura della stagione degli utili del 3° trimestre, secondo FactSet, gli utili per azione dell’S&P 500 (che abbinano i dati già pubblicati e le stime per le imprese che non li hanno ancora resi noti) sono saliti del 13,3% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. Le vendite complessive sono salite dell’8,4% rispetto all’anno precedente. Il margine di utile netto dell’S&P 500 per il 3° trimestre 2025 è del 13,1%, più del trimestre precedente, e il più alto da quando FactSet ha iniziato le rilevazioni nel 2009.

LA PROSSIMA SETTIMANA

Lunedì: nessun dato.

Martedì: vendite al dettaglio di settembre, indice dei prezzi alla produzione, Case-Shiller, vendite di abitazioni in corso negli Stati Uniti.

Mercoledì: indice dei prezzi al consumo in Australia, finanziaria nel Regno Unito, ordini di beni durevoli negli Stati Uniti.

Giovedì: mercati chiusi negli Stati Uniti per la festa del Ringraziamento, fiducia dei consumatori nell’Unione Europea.

Venerdì: vendite al dettaglio in Giappone, Pil del Canada.

 

Restare concentrati sull’obiettivo e diversificare
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Le opinioni espresse in questo articolo sono le opinioni di MFS e possono cambiare in qualsiasi momento. Le stime non possono essere garantite.

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Fonti: MFS research, Wall Street Journal, Financial Times, Reuters, Bloomberg News, FactSet Research.

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