Mercati azionari in rialzo; gli investitori guardano oltre i titoli guida dell’intelligenza artificiale
Le principali notizie della settimana sull’economia globale e dal mondo delle imprese.
Nei mercati odierni in rapido cambiamento, l’utilità delle nostre analisi può fare la differenza.
AUTORE
Jamie Coleman
Senior Strategist, Strategy and Insights Group
Settimana al 26 giugno 2026
A mezzogiorno di venerdì, i mercati azionari globali risultano al ribasso nella settimana; le azioni growth delle società ad ampia capitalizzazione arrancano dietro alle altre asset class. Il rendimento dei titoli del Tesoro decennali è sceso dal 4,43% dello scorso giovedì al 4,39%. Il prezzo del greggio WTI è sceso da 74,50 a 69,50 dollari al barile grazie alla graduale normalizzazione delle forniture dal Medio Oriente. La volatilità misurata dai contratti future del CBOE Volatility Index (VIX) è salita da 18,6 della scorsa settimana a 19,6.
NOTIZIE MACROECONOMICHE
La Casa Bianca lascia spazio di manovra a Warsh
Questa settimana la notizia della morte dell’ex Presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, all’età di 100 anni ha acceso i riflettori sui funzionari della banca centrale di oggi e di ieri. Il nuovo Presidente Kevin Warsh lavorò brevemente con Greenspan alla Fed, quando fu nominato governatore dal Presidente George W. Bush. La scorsa settimana, nella sua prima conferenza stampa come Presidente dell’istituto, Warsh ha ripreso lo stile di comunicazione di Greenspan eliminando la forward guidance, uno degli strumenti che i successori di Greenspan hanno invece ampiamente utilizzato. Tale decisione potrebbe far intensificare la volatilità del mercato obbligazionario.
Il prezzo del petrolio in calo e il rinnovato impegno della Fed a frenare l’inflazione hanno fatto scendere i rendimenti durante la settimana. L’amministrazione Trump, che finora ha sostenuto le decisioni di Warsh, gli ha concesso ampio spazio di manovra. Il Segretario del Tesoro Scott Bessent questa settimana ha dichiarato di essere convinto che Warsh “agirà nel modo migliore per realizzare il suo mandato, sia sul fronte dell’inflazione che della crescita”. Ha altresì aggiunto che il Presidente Trump continua ad avere la massima fiducia nel nuovo Presidente della banca centrale. Secondo il Wall Street Journal, il dilemma di Warsh sulla produttività dell’intelligenza artificiale si può riassumere in questo modo: se i risultati arriveranno in fretta, la Federal Reserve potrà evitare di intervenire e lascerà che l’offerta si rimetta al passo della domanda, come fece Greenspan negli anni ‘90. Se dovremo aspettare anni, la domanda corrente alimentata dall’intelligenza artificiale sta già surriscaldando l’economia, pertanto attendere potrebbe essere controproducente.
Il petrolio torna sui livelli prima della guerra con la riapertura dello Stretto di Hormuz
Il prezzo del greggio WTI questa settimana scambiava al di sotto dei 70 dollari, il Brent è sceso al di sotto dei 75 dollari intorno ai livelli prima della guerra con l’Iran, mentre il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è in ripresa. I costi assicurativi si sono più che dimezzati durante la settimana scorsa, e secondo il Financial Times sono almeno 172 le navi che hanno attraversato lo stretto dal 18 giugno. L’Oman ha annunciato che non imporrà pedaggi, mentre l’Iran chiede il pagamento di un tributo per la sicurezza e altri servizi. Giovedì il Wall Street Journal ha riferito che i funzionari statunitensi sono convinti che l’Iran abbia attaccato una nave con bandiera di Singapore vicino all’Oman, ma non si riportano danni. Sul fronte diplomatico, i negoziatori di Stati Uniti e Iran hanno dichiarato di aver fatto dei progressi in Svizzera in vista dell’accordo definitivo tra 60 giorni. Il Tesoro degli Stati Uniti ha autorizzato la vendita di greggio iraniano in dollari eliminando le sanzioni, mentre Stati Uniti e Qatar stanno lavorando a una soluzione che consentirebbe all’Iran di accedere ai fondi congelati da 6 miliardi di dollari per gli acquisti umanitari. Venerdì, Stati Uniti e Iran hanno riaperto le comunicazioni per coordinarsi sullo Stretto di Hormuz ed evitare l’escalation militare.
I titoli tecnologici vacillano mentre si intensifica il dibattito sulle valutazioni delle società dell’intelligenza artificiale
L’indice sud coreano KOSPI martedì ha perso il 10%, mentre l’indice dei semiconduttori SOX è sceso di quasi l’8% per le pressioni sui titoli tecnologici correlate ai timori crescenti per le valutazioni. La tensione è in parte rientrata quando Micron Technologies ha pubblicato utili eccezionali e previsioni ottimistiche alla chiusura di mercoledì, ma la pressione a vendere si è ripresentata venerdì. Gli investitori si trovano di fronte a tre preoccupazioni ricorrenti: l’aumento dei tassi di interesse, le valutazioni tirate e il rischio che i miliardi spesi per le infrastrutture dell’intelligenza artificiale superino i profitti futuri. Nel frattempo, la carenza di chip di memoria si sta riversando sui prezzi dei beni di consumo, tra l’altro Apple ha alzato del 20% il prezzo di una serie di prodotti. La decisione ha alimentato la preoccupazione degli investitori che la domanda dei dispositivi ne risentirà e le azioni dei produttori di componenti perderanno valore durante la settimana.
Stati Uniti: crescita rivista al rialzo, PCE in aumento
A maggio il PCE core è salito del 3,4% rispetto all’anno precedente e dello 0,3% rispetto al mese precedente, entrambi in linea con le attese, mentre il reddito personale è aumentato più del previsto dello 0,7%, così come la spesa personale. Il prodotto interno lordo per il 1° trimestre negli Stati Uniti è stato rivisto al rialzo dall’1,6% al 2,1%. Gli ordini di beni durevoli a maggio sono scesi del 4,5% sulla scorta della volatilità dei velivoli commerciali, ma il dato di aprile è stato rivisto al rialzo con un guadagno dell’8,5%. Gli ordini di beni strumentali core a maggio sono saliti dell’1,6%, invertendo la tendenza di aprile quando erano scesi dello 0,7%. A maggio le vendite di nuove abitazioni negli Stati Uniti sono scese inaspettatamente del 7,3%.
L’inflazione potrebbe raggiungere presto il picco grazie alla flessione del prezzo del petrolio, ma considerata l’inflazione core ancora alta, il target della Fed appare lontano.
IN BREVE
Gli indici PMI preliminari di giugno indicano una ripresa dell’attività per la maggior parte delle principali economie, ad eccezione del Regno Unito.
Paese o regione |
PMI manifatturiero |
PMI servizi |
PMI composito |
|---|---|---|---|
| Stati Uniti (S&P) | da 55,1 a 55,7 | da 50,7 a 51,3 | da 51,5 a 52,2 |
| Eurozona | da 51,6 a 51,3 | da 47,7 a 48,9 | da 48,5 a 49,5 |
| Regno Unito | da 53,9 a 53,1 | da 49,3 a 48,7 | da 49,7 a 49,4 |
| Giappone | da 54,5 a 54,9 | da 50,0 a 51,8 | da 51,1 a 52,5 |
Il Primo Ministro britannico Keir Starmer lunedì ha dato le dimissioni, ma resterà al suo posto finché non sarà scelto il nuovo leader dei Laburisti. Il neo eletto Andy Burnham si è insediato in Parlamento e si è subito candidato per la posizione.
Secondo le stime degli analisti, la recente ondata di attacchi da parte dell’Ucraina alle infrastrutture dell’energia russe ha messo fuori uso oltre il 20% della capacità di raffinazione della Russia.
Goldman Sachs questa settimana ha rivisto le previsioni di recessione negli Stati Uniti nei prossimi 12 mesi dal 25% al 15% sulla scorta del brusco calo dei prezzi dell’energia dopo che Stati Uniti e Iran hanno siglato un memorandum d’intesa per mettere fine alla guerra.
JP Morgan ha alzato il target dell’S&P 500 per la fine del 2026 da 7.600 a 7.800 in considerazione degli investimenti nell’intelligenza artificiale e lo scenario macroeconomico favorevole.
Le grandi banche statunitensi hanno superato lo stress test annuale della Fed. La banca centrale americana ha concluso che sono in grado di affrontare una recessione e assorbire perdite per circa 700 miliardi di dollari.
Il debasement, con l’aumento dei rendimenti obbligazionari in concomitanza con la svalutazione del dollaro e l’aumento del prezzo dell’oro e delle criptovalute cambia direzione. Il nuovo approccio della Federal Reserve favorevole a un aumento dei tassi ha indubbiamente contribuito a quest’inversione di tendenza.
Le emissioni di obbligazioni investment grade negli Stati Uniti a giugno hanno toccato quota 175 miliardi di dollari, un record per il mese, e superano del 60% circa il livello di giugno 2025, nella corsa a finanziare le infrastrutture dell’intelligenza artificiale.
L’accordo commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti entrerà in vigore dopo la firma definitiva degli stati membri dell’UE. L’accordo elimina i dazi sui beni industriali e alcuni prodotti agricoli statunitensi in cambio di una soglia massima del 15% per i dazi sulle esportazioni UE verso gli Stati Uniti.
L’Iraq starebbe valutando di uscire dall’O
Settimana al 2 luglio 2026
A mezzogiorno di giovedì, i mercati azionari globali risultano al rialzo nella settimana sulla scorta della rotazione dai titoli dell’intelligenza artificiale ai titoli value e a più bassa capitalizzazione. Il rendimento dei Treasury decennali è salito di 8 punti base al 4,47%, mentre il prezzo del greggio WTI ha continuato a scendere, attestandosi a 67,40 dollari al barile rispetto a 69,50 dollari dello scorso venerdì. La volatilità misurata dai contratti future del CBOE Volatility Index (VIX) è scesa da 19,6 a 17,9.
NOTIZIE MACROECONOMICHE
L’occupazione negli Stati Uniti rallenta a giugno
I recenti aumenti dei salariati non agricoli negli Stati Uniti non si sono ripetuti anche a giugno: l’economia ha creato solamente 57.000 nuovi posti di lavoro, la metà del previsto. I salariati dei due mesi precedenti sono stati inoltre rivisti al ribasso per complessive 74.000 unità. Il dato resta comunque positivo, infatti l’incremento medio dei salariati a tre mesi è passato da 164.000 a 111.000 al mese. Tra i fattori positivi, il tasso di disoccupazione è sceso dal 4,3% al 4,2%, sebbene la flessione dipenda principalmente dal calo del tasso di partecipazione. Dopo la pubblicazione dei dati, la probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve è diminuita, ora si prevede un taglio di 29 punti base entro fine anno, in calo rispetto ai 36 p.b. alla chiusura di mercoledì.
Una nuova fase per la Federal Reserve con Warsh
Nel suo intervento al simposio annuale della Banca centrale europea a Sintra, in Portogallo, il Presidente della Fed Kevin Warsh ha annunciato che intende avviare “una nuova fase” per la banca centrale americana. Prevede qualche “discussione interna” all’incontro dell’FOMC di luglio, ma non ha fornito ulteriori dettagli. Warsh ha aggiunto che il rischio inflazionistico è diminuito da quando è entrato in carica e ha ribadito l’impegno della Fed a garantire la stabilità dei prezzi, pur riconoscendo che l’inflazione è ancora troppo elevata. Ha definito lo scenario attuale come una “fase di grandi opportunità” per gli Stati Uniti, in considerazione del boom dell’intelligenza artificiale che in questo momento è in pieno fermento nel Paese. Warsh ha altresì confermato che la forward guidance non è “la giusta direzione della politica monetaria in questo momento”, aggiungendo che non è un segreto che vorrebbe ridimensionare lo stato patrimoniale dell’istituto. Ha però sottolineato che è pronto a discuterne e che ogni decisione sarà presa pubblicamente. Inoltre, ha confermato che la Federal Reserve manterrà i dot plot nel breve periodo. Secondo Warsh, c’è incertezza sulle tempistiche con cui l’intelligenza artificiale inciderà sui posti di lavoro, e ha sottolineato che la Fed deve lavorare per la stabilità dei prezzi e l’occupazione. Reuters ha riferito che il discorso di Warsh è stato apprezzato dai suoi colleghi internazionali e ha sedato i timori che la collaborazione tra banche centrali sarebbe diminuita con la sua presidenza. Bloomberg ha riferito l’intenzione di Warsh di nominare l’ex Governatore della Bank of England, Mervyn King, a capo della task force per le comunicazioni della Federal Reserve.
La Corte Suprema rimodella l’amministrazione, ma protegge la Fed
In una decisione storica, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha ribaltato la sentenza Humphrey’s Executor vs. the United States, il precedente del 1935 che ha difeso l’indipendenza delle agenzie federali per circa un secolo, confermando il licenziamento senza giusta causa di un membro della Federal Trade Commission da parte del Presidente Donald Trump. La decisione potrebbe rappresentare l’inizio di un processo di smantellamento della struttura dell’amministrazione. In una clausola importante, la Corte Suprema, con 5 voti favorevoli e 4 contrari, ha però stabilito che il Presidente non può licenziare il Governatore della Fed Lisa Cook senza preavviso e senza darle l’opportunità di rispondere, respingendo dunque il tentativo di licenziarla sulla base delle accuse non confermate di frode ipotecaria. L’opinione di maggioranza redatta dal presidente della commissione John Roberts stabilisce dunque la necessità di provare la causa del licenziamento dal Consiglio della Fed e di fatto conferma l’indipendenza della banca centrale, nonostante l’indipendenza generale degli enti federali risulti ridimensionata dalla decisione.
Gli Stati Uniti non rinnovano l’accordo con Messico e Canada
Il Rappresentante del Commercio USA Jamieson Greer mercoledì ha annunciato che gli Stati Uniti hanno deciso di non rinnovare l’USMCA nella sua forma attuale. La scadenza era fissata per il 1° luglio. Secondo la dichiarazione di Greer, gli Stati Uniti continueranno a lavorare con Canada e Messico su un possibile accordo e sul deficit commerciale con questi Paesi. Per il momento però non è stata presa una decisione definitiva. Secondo quanto riferito da un funzionario dell’amministrazione, le regole sull’origine e sulla proprietà intellettuale saranno al centro delle trattative del 20 luglio tra Stati Uniti e Messico. La reazione dei mercati all’annuncio è stata contenuta.
I funzionari canadesi hanno sottolineato che l’accordo resta in vigore e hanno confermato la volontà del Canada di rinnovarlo, mentre i funzionari messicani hanno dichiarato che le trattative di luglio contribuiranno a dissipare l’incertezza.
IN BREVE
Gli indici PMI manifatturieri globali, dopo il forte rialzo a seguito dell’allentamento delle tensioni nel Golfo Persico, a giugno sono scesi moderatamente.
Paese o regione |
PMI manifatturiero |
|---|---|
| Stati Uniti (ISM) | da 54,0 a 53,3 |
| Eurozona | da 51,6 a 51,4 |
| Regno Unito | da 53,9 a 52,5 |
| Giappone | da 54,5 a 54,8 |
| Cina | da 50,0 a 50,3 |
| Globale (JPM) | da 52,7 a 52,2 |
Il secondo trimestre è stato eccezionale per i mercati azionari. L’S&P 500 ha riportato il miglior trimestre dal 2° trimestre del 2020, con un rialzo del 15,2%. L’indice dei semiconduttori di Philadelphia è salito dell’88%, il KOSPI sudcoreano ha guadagnato oltre il 64%, e il rendimento complessivo del Nikkei giapponese è aumentato del 34,1%.
I Magnifici Sette sono rimasti indietro, perdendo il 2% circa.
S&P Global venerdì ha confermato il rating degli Stati Uniti AA+ con prospettive stabili.
Secondo FactSet Research, il margine di utile netto delle società dell’S&P 500 è stato del 14,8% nel 1° trimestre, l’aumento più consistente da quando FactSet ha iniziato le rilevazioni nel 2009, nonché in aumento rispetto al picco del 13,2% del trimestre precedente.
Secondo gli analisti di JP Morgan, negli ultimi 10 anni, S&P 500 ha riportato un rendimento medio del +3,37% a luglio con un hit rate del 100%.
A giugno l’inflazione complessiva nell’Eurozona è scesa al 2,8% su base annua, mentre l’inflazione core è scesa al 2,4%. Considerato il risultato positivo, è improbabile che la BCE alzi i tassi oltre lo 0,25% già scontato dai mercati. Il Presidente della BCE Christine Lagarde martedì ha dichiarato che la banca centrale non dovrà combattere l’inflazione con la stessa forza del 2022-2023.
Le vendite al dettaglio in Giappone sono salite dell’1,9% a maggio, per il terzo mese consecutivo dopo la revisione al rialzo di aprile, e sono salite del 5,3% su base annua, grazie agli aumenti salariali e ai sussidi governativi per il costo della vita.
L’indice dei prezzi immobiliari USA Case-Schiller ad aprile è aumentato dello 0,85% rispetto all’anno precedente.
Il Bureau of Economic Analysis degli Stati Uniti questa settimana ha annunciato l’intenzione di rivedere la metodologia del PCE. A seguito della modifica delle commissioni legali, software e della gestione patrimoniale, il dato complessivo dovrebbe diminuire di circa 20 punti base.
Secondo il Wall Street Journal, le risorse degli ETF a effetto leva sono quasi raddoppiate tra il 30 marzo e il 3 giugno, e ciò alimenta le preoccupazioni di un incremento della volatilità. Le ampie oscillazioni che hanno subìto recentemente le azioni coreane dipenderebbero da tali posizioni.
SpaceX entrerà questa settimana nel Nasdaq 100.
Il commissario del commercio UE, Maroš Šefčovič, ha definito i negoziati con il cinese Wang Wentao di questa settimana come “intensi, approfonditi e costruttivi”. Le due parti hanno concordato che un accesso più ampio al mercato favorirebbe la bilancia commerciale e hanno fissato una scadenza a ottobre per ripristinare i legami e colmare il deficit commerciale annuale dell’UE con la Cina.
Il nuovo budget per la difesa del Regno Unito prevede una spesa del 2,7% del Pil per il prossimo anno, sempre inferiore all’impegno NATO del 3,5%.
La Banca per i Regolamenti Internazionali questa settimana ha avvertito che la spesa elevata delle Big Tech per l’intelligenza artificiale rischia di provocare uno stop prolungato degli investimenti e potrebbe gravare sui mercati finanziari e sull’economia globale.
La Corea del Sud ha presentato un piano pubblico-privato da 880 miliardi di dollari per le infrastrutture dell’intelligenza artificiale, in particolare per semiconduttori, robotica e data centre, con una percentuale elevata da destinare alla produzione di chip di memoria per colmare la persistente carenza.
Il Segretario del Tesoro USA Scott Bessent martedì ha dichiarato che l’Iran fatica a vendere il petrolio, tranne che alla Cina, poiché gli acquirenti temono l’inasprimento delle sanzioni. Bloomberg giovedì ha riferito che oltre 20 milioni di barili di greggio iraniano sono fermi nelle acque dell’Asia meridionale in attesa di acquirenti.
LA PROSSIMA SETTIMANA
Lunedì: indice dei prezzi alla produzione e vendite al dettaglio nell’Eurozona, PMI dei servizi negli Stati Uniti.
Martedì: bilancia commerciale degli Stati Uniti.
Mercoledì: verbale FOMC.
Giovedì: vendite di abitazioni esistenti negli Stati Uniti.
Venerdì: rapporto sull’occupazione in Canada.
PEC qualora le percentuali di produzione non venissero incrementate in misura significativa.
Dopo il riesame annuale della classificazione del mercato, MSCI ha annunciato che la Corea del Sud resterà nella categoria dei mercati emergenti a causa dei colli di bottiglia strutturali, nonostante le recenti riforme nel Paese.
Il Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti renderà disponibili 17,5 miliardi di dollari per prestiti a basso tasso di interesse per gli impianti nucleari. Sette società di servizi di pubblica utilità hanno firmato una lettera d’intenti, mentre Walmart ha firmato un contratto a lungo termine per l’acquisto di energia nucleare, a dimostrazione che la domanda si sta espandendo al di là dei data centre.
Le esportazioni di petrolio dagli Emirati Arabi Uniti hanno raggiunto l’85% del livello precedente al conflitto.
Giovedì il dollaro USA ha toccato il livello massimo in quasi 40 anni di 161,95 rispetto allo yen.
Il Presidente Trump mercoledì ha riunito i dirigenti del settore difesa alla Casa Bianca per fare pressioni affinché la produzione di armi aumenti in misura significativa. L’amministrazione vuole ripristinare velocemente i missili e la difesa aerea utilizzati durante le recenti operazioni militari in Iran.
Il Congresso degli Stati Uniti questa settimana ha approvato una legge bipartisan per abbassare i costi dei proprietari di abitazioni e locatari. Tra le principali disposizioni vengono imposti dei limiti alla proprietà istituzionale delle case monofamiliari, viene ridotta la burocrazia e vengono introdotti degli aiuti finanziari per convertire le proprietà commerciali in abitazioni.
Giovedì il Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi ha presentato un piano di investimenti rivoluzionario per riplasmare l’economia giapponese nel lungo periodo. Il piano prevede 2.300 miliardi di dollari in spesa pubblica e privata per incanalare i fondi nei settori strategici collegati alla crescita e alla sicurezza economica, dall’intelligenza artificiale e semiconduttori al settore sanitario e altre industrie avanzate.
Il Presidente della Fed di New York, John Williams, giovedì ha dichiarato che l’inflazione è “indubbiamente elevata” a causa dei dazi, dell’energia e degli investimenti in intelligenza artificiale.
OpenAI starebbe valutando di rinviare l’offerta pubblica iniziale al 2027.
Il deficit commerciale degli Stati Uniti a maggio è salito a 105,8 miliardi di dollari, il più ampio in oltre un anno, poiché le esportazioni di petrolio sono diminuite ma la domanda di beni strumentali importati, probabilmente collegati alle infrastrutture dell’intelligenza artificiale, ha continuato ad aumentare.
LA PROSSIMA SETTIMANA
Lunedì: vendite al dettaglio in Giappone.
Martedì: produzione industriale in Giappone, Pil del Regno Unito, nuovi posti di lavoro secondo il sondaggio JOLTS negli Stati Uniti.
Mercoledì: PMI manifatturieri globali, indice dei prezzi al consumo nell’Eurozona.
Giovedì: tasso di disoccupazione nell’Eurozona, salariati non agricoli negli Stati Uniti.
Venerdì: indici PMI dei servizi e composito esclusi gli Stati Uniti, mercati chiusi negli Stati Uniti per la Festa dell’indipendenza.
Restare concentrati sull’obiettivo e diversificare
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Fonti: MFS research, Wall Street Journal, Financial Times, Reuters, Bloomberg News, FactSet Research.