Nei mercati odierni in rapido cambiamento, l’utilità delle nostre analisi può fare la differenza.
Settimana al 4 settembre 2026
A mezzogiorno di venerdì, i mercati azionari globali risultano leggermente al rialzo nella settimana, sulla scorta dell’aumento del prezzo del petrolio, dei rendimenti obbligazionari elevati e dell’occupazione robusta negli Stati Uniti. Il rendimento dei Treasury decennali è salito dal 4,70% di venerdì scorso al 4,77%, mentre il prezzo del greggio WTI è aumentato di 8 dollari attestandosi a 90,50 dollari al barile. La volatilità misurata dai contratti future del CBOE Volatility Index (VIX) è diminuita da 16,90 della scorsa settimana a 16,05.
NOTIZIE MACROECONOMICHE
La prossima mossa della Fed dipenderà dall’inflazione
Gli investitori hanno trascorso la settimana a chiedersi se la Federal Reserve alzerà i tassi nell’incontro del 16 settembre. Il Governatore Christopher Waller, il cui voto era ancora incerto, giovedì ha dichiarato di essere propenso a mantenere i tassi invariati, qualora la fase disinflazionistica continuasse. Dai dati emerge finalmente una tendenza disinflazionistica; la decisione sui tassi di settembre dipenderà dal report sull’inflazione di agosto. A seguito di tali dichiarazioni, la probabilità di un rialzo di un quarto di punto è scesa al di sotto del 50%, in calo rispetto al 63% di mercoledì, per poi rimbalzare alla pubblicazione dei dati molto positivi sui salariati di venerdì. Gli indici dei prezzi alla produzione e al consumo di agosto dovrebbero essere pubblicati rispettivamente giovedì e venerdì.
Gli altri funzionari sono però di diverso avviso. Secondo il Governatore della Federal Reserve Michael Barr, l’inflazione è ancora troppo alta e la banca centrale dovrebbe alzare i tassi qualora le pressioni sui prezzi non diminuissero. Il Presidente della Fed di New York John Williams ha definito i dati incoraggianti: i tassi sono a un buon livello mentre gli aumenti dei prezzi dell’energia non si sono ancora riversati sui servizi.
I salariati di agosto fanno aumentare la probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed
Ad agosto i salariati (escluso il settore agricolo) negli Stati Uniti sono aumentati più del previsto, di 162.000 unità ovvero il triplo rispetto alle stime, mentre i dati dei due mesi precedenti sono stati rivisti al rialzo di 55.000 unità, in controtendenza rispetto al dato negativo di luglio. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,1%. L’attenzione del mercato si rivolgerà ora ai dati sull’inflazione che saranno pubblicati la prossima settimana. Prima della pubblicazione del rapporto sul lavoro, gli investitori prevedevano che la banca centrale americana non avrebbe alzato i tassi qualora il numero dei salariati fosse sceso ancora. Il dato molto positivo sull’occupazione pubblicato oggi allontana tali preoccupazioni e apre la strada a un rialzo dei tassi nel caso in cui l’inflazione di agosto fosse ancora elevata.
Escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz
Il conflitto tra Washington e Teheran si è intensificato durante la settimana. Gli Stati Uniti hanno lanciato un attacco preventivo contro un’isola iraniana nello stretto di Hormuz con l’obiettivo di impedire all’Iran di minare l’area. Il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche dell’Iran ha risposto lanciando missili contro le basi americane in Giordania. Il Presidente Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno intercettato otto missili iraniani diretti contro la base in Giordania e ha avvertito l’Iran che ci saranno nuovi attacchi in caso di ulteriori rappresaglie.
I combattimenti hanno coinvolto anche le petroliere nella regione. Lunedì sera sono state colpite due superpetroliere nello stretto dopo gli attacchi di inizio giornata. Martedì gli Stati Uniti hanno reagito colpendo due petroliere iraniane. A causa dell’escalation del conflitto il prezzo del petrolio è salito verso i 90 dollari al barile.
Nonostante le ostilità, secondo la CNN i militari americani avrebbero scortato attraverso lo stretto 40 veicoli commerciali che trasportavano 18 milioni di barili di petrolio: un record dallo scoppio della guerra. Nell’ambito della stessa operazione, gli Stati Uniti hanno colpito circa 60 obiettivi militari nello stretto, tra cui postazioni di difesa aerea, sistemi radar, posamine e impianti per le telecomunicazioni.
Il Segretario del Tesoro, Scott Bessent, ha spiegato che le sanzioni e il blocco navale metteranno in ginocchio l’economia dell’Iran e, nel giro di due anni, gli oleodotti consentiranno di aggirare lo stretto di Hormuz. Giovedì ha accolto con entusiasmo la partecipazione dell’Unione Europea all’operazione “Economic Outcast”. Anche la Corea del Sud sta valutando di fornire supporto militare agli Stati Uniti per riaprire lo Stretto.
Rendimenti obbligazionari globali sui massimi pluriennali
Il rendimento dei titoli di Stato questa settimana è aumentato in tutto il mondo, toccando livelli che non si vedevano da anni. Il rendimento dei titoli del Tesoro decennali è salito al 4,85%, il livello massimo da gennaio 2025. Il rendimento dei Gilt decennali nel Regno Unito ha toccato il 5,23%, il livello massimo dalla fine del 2008. Il rendimento dei titoli di Stato giapponesi ha toccato il 3%, il livello più alto dal 1996. L’indice Bloomberg dei titoli di Stato globali è salito al 3,78%, il livello più alto dalla metà del 2008.
Il Presidente della Fed, Kevin Warsh, ha detto ai funzionari del G20 che l’eccedenza di risparmio globale, che una volta manteneva i rendimenti su bassi livelli, ha lasciato il posto a un’ondata di investimenti. Secondo gli analisti di Deutsche Bank si tratta della continuazione del processo di normalizzazione dei tassi iniziato dopo la repressione finanziaria del 2010, più che del segnale che i mercati sono preoccupati per il debito pubblico.
Durante l’incontro del G20 di questa settimana, Bessent ha dichiarato che le operazioni di riacquisto di obbligazioni da parte del Tesoro liberano spazio di bilancio per le banche, che potranno acquistare più obbligazioni alle aste. Ha inoltre aggiunto che l’amministrazione sta lavorando per ridurre il deficit di bilancio in rapporto al Pil.
IN BREVE
Sulla base degli indici PMI globali, la crescita economica resta solida grazie agli ottimi progressi nei servizi negli Stati Uniti e in Giappone.
Paese o regione |
PMI manifatturiero |
PMI servizi |
PMI composito |
Stati Uniti (ISM) |
da 55,6 a 54,6 |
da 54,1 a 55,4 |
n.d. |
Eurozona |
da 51,9 a 52,7 |
da 51,7 a 51,6 |
invariato a 52,0 |
Regno Unito |
da 51,9 a 51,7 |
da 52,1 a 52,5 |
da 52,2 a 52,5 |
Giappone |
da 54,5 a 54,9 |
da 51,2 a 52,5 |
da 52,7 a 53,5 |
Cina |
da 49,2 a 49,8 |
invariato a 49,0 |
da 49,3 a 49,5 |
Globale (JPM) |
da 52,1 a 52,3 |
da 52,7 a 53,7 |
da 52,7 a 53,5 |
La Casa Bianca ha reso noto un accordo in base al quale la compagnia petrolifera privata North American Blue Energy Partners prenderà in affitto per 100 anni 17 giacimenti petroliferi venezuelani, con riserve per circa 65 miliardi di barili. Gli Stati Uniti avranno una partecipazione del 35% nella capogruppo e riceveranno il 20% della produzione garantito, nonché il diritto di opzione sul resto. Il presidente provvisorio del Venezuela ha presentato un accordo sull’energia che durerà 25 anni e che prevede la produzione di 1,5 milioni di barili al giorno.
I prezzi al consumo nell’Eurozona sono saliti in via preliminare al 3,3% di agosto rispetto a un anno fa, preparando la strada a un rialzo dei tassi da parte della BCE la prossima settimana.
I posti di lavoro disponibili negli Stati Uniti sono aumentati, la percentuale dei nuovi posti di lavoro secondo il sondaggio JOLTS è passata dal 4,3% al 4,4%. Le dimissioni sono diminuite dal 2% all’1,9% e i licenziamenti sono scesi dall’1,1% all’1%.
La banca centrale giapponese sembra più favorevole a un rialzo dei tassi. Il Governatore Kazuo Ueda ha spiegato che l’istituto valuterà il rischio di un aumento dell’inflazione durante l’incontro di settembre e un eventuale rialzo dei tassi ai prossimi incontri. Secondo Hajime Takata, un funzionario della banca centrale, sono possibili sia un consistente rialzo dei tassi che diversi rialzi consecutivi.
La banca centrale canadese ha mantenuto il tasso d’interesse al 2,25%, ma sarebbe pronta ad alzare i tassi qualora l’inflazione dovesse salire troppo. Venerdì è stato però annunciato un calo di 42.000 posti di lavoro in Canada, un risultato assai inferiore al previsto che compensa in parte l’aumento del mese precedente.
Il Presidente Trump ha firmato una legge per mantenere i fondi federali ai livelli attuali fino all’11 dicembre, evitando così la sospensione dei servizi governativi alla fine di settembre.
Il Segretario del Commercio Howard Lutnick ha dichiarato che l’amministrazione sta valutando nuovi dazi sulle importazioni di semiconduttori che verranno probabilmente accompagnati da agevolazioni per le società che investono nel settore manifatturiero americano.
In Islanda hanno vinto i no nel referendum sulla ripresa dei negoziati sull'ingresso nell’Unione Europea.
Secondo il Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ci sarebbe la Russia dietro ai droni esplosivi trovati a Lipsia, in Germania.
Il Financial Times ha riferito che la Russia starebbe aiutando in segreto l’Iran per lo sviluppo di missili supersonici avanzati nell’ambito di una grande operazione di trasferimento di tecnologia militare segreta da Mosca a Teheran.
Questa settimana, i future sul gas naturale europeo sono saliti al livello massimo dal 2023.
La banca centrale olandese sta spostando le riserve auree dal Nord America all’Europa per via della turbolenza geopolitica e della necessità di poterne disporre velocemente in caso di crisi.
LA PROSSIMA SETTIMANA
Lunedì: mercati chiusi negli Stati Uniti per la festa dei lavoratori.
Martedì: indici dei prezzi al consumo e alla produzione in Cina, ottimismo delle piccole imprese NFIB negli Stati Uniti.
Mercoledì: indice dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti.
Giovedì: incontro della Banca Centrale Europea, richieste di disoccupazione settimanali negli Stati Uniti.
Venerdì: fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan, Pil mensile del Regno Unito.
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Fonti: MFS research, Wall Street Journal, Financial Times, Reuters, Bloomberg News, FactSet Research.
AUTORE
Jamie Coleman
Senior Strategist, Strategy and Insights Group